Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Mascherine, messe a numero chiuso e torcolo: così Perugia celebra San Costanzo ai tempi del coronavirus

Dopo i Primi Vespri e l’offerta dei doni, la città festeggia oggi (29 gennaio) il suo Patrono

Mascherine, ingressi a tempo e a 'numero chiuso'. Una festa di San Costanzo condizionata dall'emergenza coronavirus quella di oggi, 29 gennaio 2021, con la città che celebra comunque il suo Patrono tra torcolo e cerimonie. Una festa inizia ieri era nella basilica di San Costanzo con la celebrazione dei Primi Vespri, presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti alla presenza del sindaco Andrea Romizi e di una delegazione di non più di trenta persone in rappresentanza delle Istituzioni civili e religiose di Perugia, a seguito delle norme sanitarie per il contenimento del contagio da Covid-19.

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VESPRI E DONI - Durante la celebrazione, davanti all’urna con le reliquie del Santo, è stata rinnovata l’offerta dei doni-simbolo dell’antico legame della città al suo Patrono: il cero, da parte del sindaco, segno della disponibilità degli amministratori pubblici ad essere attenti ai bisogni dei più deboli e indifesi e a promuovere con onestà e saggezza ciò che giova al bene comune; la corona d’alloro, da parte della polizia municipale, segno di devozione e testimonianza di dedizione al bene comune attraverso l’azione di ordine pubblico, che mira alla pace e alla concordia; il torcolo (dolce tipico della festa a ricordo del martirio di Costanzo), da parte degli artigiani, segno di quanti si impegnano ogni giorno a migliorare le condizioni dei lavoratori e per tutti coloro che, con il loro lavoro, contribuiscono alla prosperità della comunità; del vinsanto, da parte di due giovani sposi, perché vivendo la fedeltà, la fecondità e l’attenzione ai piccoli e ai poveri, siano segno dell’amore infinito che lega Dio al suo popolo, e la famiglia sia fondamento del vivere sociale; l’incenso, da parte del Consiglio pastorale parrocchiale di San Costanzo, segno della forza della fede nell’annuncio del Vangelo sull’esempio del martire perché conceda alla Chiesa diocesana di crescere nella santità.

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LA FESTA - Oggi invece, giorno della festa liturgica del vescovo e martire Costanzo, sono state tre le celebrazioni eucaristiche nella basilica intitolata al Patrono (ore 8, 10 e 11.30 e ammessi ogni volta non più di 30 fedeli) con il luogo di culto poi chiuso per permettere la necessaria sanificazione. La celebrazione eucaristica delle 11.30 è stata presieduta dal vescovo ausiliare monsignor Marco Salvi. Nel pomeriggio (ore 15-18) ci sarà la possibilità di un percorso guidato per un atto di devozione alle reliquie del Santo esposte sull’altare. Le celebrazioni in onore di san Costanzo culmineranno nella cattedrale di San Lorenzo, nel tardo pomeriggio (ore 18), con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Bassetti alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni civili e religiose del capoluogo umbro (in cattedrale possono accedere 300 fedeli).

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