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Produceva e vendeva mascherine fasulle, denunciato dai carabinieri del Nas imprenditore umbro

Vasta operazione dei militari in tutta Italia. Il titolare dell'azienda che è stato denunciato avrebbe venduto dispositivi di protezione non a norma di legge. Truffa da 100mila euro

Sequestrati dai Carabinieri de Nas ?23.000 articoli tra mascherine e prodotti igienizzanti irregolari, in diverse operazioni condotte in varie città italiane nel quadro dei controlli ispettivi disposti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute mediante verifiche incrociate su flussi commerciali import/export. Le operazioni sono state condotte a Roma, Palermo, Pescara, Perugia e Reggio Calabria.

Tra gli interventi, a Perugia è stato denunciato alla Procura della Repubblica un imprenditore ritenuto responsabile di frode in commercio per aver prodotto e messo in vendita mascherine facciali dichiarate come Dispositivi di Protezione Individuale, ma risultate prive dei requisiti necessari. L’azienda in realtà operava la produzione in deroga e il commercio di semplici mascherine protettive, senza poterne documentare l’idoneità alle funzioni di elevata protezione dagli agenti infettivi. Ammonterebbero a 100mila euro gli introiti realizzati dal titolare dell’azienda che è stato denunciato.

Nel corso delle attività degli ultimi giorni, i Nas hanno sequestrato 8.100 mascherine di varie categorie, dalle semplici antipolvere, a quelle chirurgiche fino ai dispositivi di protezione individuale (come FFP2), risultate irregolari, prive delle caratteristiche dichiarate da produttori e venditori e oggetto di importazione con modalità non consentite.

Bloccate anche 14.800 confezioni di prodotti che vantavanoi qualità antimicrobiche e disinfettanti non possedute e peraltro in assenza di qualsiasi registrazione come biocidi o presidi medico-chirurgici.

Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 6 titolari di esercizi produttivi e commerciali e altri 16 dovranno pagare sanzioni amministrative per complessivi 25 mila euro. 

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