Cronaca

Coronavirus, maxi donazione di alcol denaturato per quattro cliniche umbre convenzionate con la Regione

Il prodotto è destinato alle strutture e agli operatori sanitari che operano all’interno e che hanno affrontato in prima linea la lotta al Covid 19

Una nuova donazione è stata fatta da Gianluca di Sarno, proprietario della storica Distilleria di Ponte Valleceppi, dopo quella del 29 aprile scorso alle aziende sanitarie di tutta la regione. Questa volta a beneficiarne sono state le quattro cliniche convenzionate con la Sanità pubblica di Perugia: Clinica Lami, Clinica Liotti, Clinica Porta Sole, Clinica Villa Fiorita. Ogni struttura ha ricevuto 600 flaconi da mezzo litro di alcool denaturato rosa a novanta gradi, per un totale di 2400 flaconi. Il prodotto è destinato alle esigenze operative delle strutture e degli operatori sanitari che operano all’interno e che hanno affrontato in prima linea nella lotta al Covid 19.

Da febbraio, da quando è scattata l’emergenza Coronavirus nel nostro Paese, l’alcool denaturato rosa a novanta gradi è stato uno di quei beni che è andato rapidamente a mancare. L’alcool denaturato rosa è fondamentale sia per la preparazione dei gel disinfettanti sia per la routinaria attività di pulizia e disinfezione dei reparti e degli uffici tecnici e amministrativi.

«Se ad aprile – ha detto Gianluca Di Sarno – eravamo intervenuti in una situazione di oggettiva emergenza, la donazione di oggi rientra in un’ottica di corretto funzionamento di tutto il sistema sanitario regionale che si compone di una parte pubblica e di una parte convenzionata. Credo che  fornitura possa essere vista come un ulteriore sostegno e riconoscimento a tutte quelle persone, in particolar modo medici e infermieri, che di sono prodigati nei mesi scorsi per arginare al meglio l’avanzata dell’epidemia”.

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