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Coronavirus, una bella storia di solidarietà: Silvia, la sarta che cuce gratis mascherine per i condomini

I figli hanno riempito le cassette della posta dei palazzi vicini. Le protezioni realizzate in cotone vengono consegnate con lancio dalla finestra nel piazzale per evitare contatti

Mettersi al servizio degli altri, senza altro scopo se non quello di aiutare e farlo in una situazione di emergenza sanitaria e contribuendo a rendere meno spaventoso l’impatto del Coronavirus. Silvia ha fatto una cosa semplice: ha cucito centinaia di mascherine per amici, vicini di casa e conoscenti.

mascherine artigianali-3-2Da sarta non è stato difficile realizzare le mascherine, ma Silvia ha ritenuto che non fosse abbastanza, visto che poi ha scritto un biglietto e lo ha messo nelle cassette delle lettere dei condomini. Anzi, sono stati i suoi figli a fare il giro dei condomini per avvertire che avrebbe realizzato le mascherine per chi ne avesse avuto bisogno. Proprio nel momento iniziale dell’emergenza, quando i dispositivi di protezione non si trovavano nelle farmacie, nei negozi o con tempi di consegna lunghissimi per chi acquistava online.

Un modo semplice e spontaneo di offrirsi al bene della collettività. Un semplice oggetto in cotone lavabile ad alte temperature, ma che per molti ha significato superare la paura di uscire di casa, di sentirsi nudo di fronte al virus.

In poco tempo ne ha realizzate quasi 300 raccogliendo le adesioni in base alle modalità indicate nel volantino. Poi un incaricato del condominio si reca nel piazzale del palazzo dove vive Silvia con la sua famiglia e lei consegna i pacchetti, sigillati e sanificati, con il quantitativo di mascherine richieste, attraverso il lancio dalla finestra, così da evitare contatti. Tutto senza pretendere denaro o essere ricambiata da chi ha accettato il suo aiuto. Pur avendo un suo profilo social, non se n’è servita.

Eppure sono tanti quelli che hanno voluto ringraziarla pubblicamente. Anche raggiungendo, per vie di amicizia, il Comitato pari opportunità presso l'Ordine degli avvocati di Perugia, nella persona del presidente Francesca Brutti, per rendere pubblica una storia che fa riscoprire la solidarietà tra esseri umani.

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