Coronavirus, il bollettino da Marsciano del 13 novembre: 173 attualmente positivi e 5 ricoveri in terapia intensiva

L'aggiornamento del sindaco: "Stiamo valutando di chiudere i parchi e i giardini come anche altre aree pubbliche"

"A Marsciano abbiamo 173 persone positive. Cinque sono ricoverate di cui una in terapia intensiva. Dall’inizio della pandemia sono 4 i nostri concittadini morti con il Covid-19". Il sindaco di Marsciano, Francesca Mele, aggiorna il bollettino del coronavirus in città. E lancia un appello ai cittadini: "Questi numeri ci ricordano quanto sia urgente e necessario rispettare con scrupolo e responsabilità tutte le misure restrittive che interessano il nostro territorio e limitare, in ogni caso, i nostri spostamenti. Insomma, dobbiamo restare il più possibile a casa".

Ancora il sindaco: "Purtroppo stiamo registrando, in alcuni casi, la violazione di fondamentali norme compreso l’obbligo di restare in isolamento da parte dei soggetti positivi. Un comportamento, quest’ultimo, che rappresenta un attentato alla salute pubblica. Ed è inoltre incettabile continuare ad assistere a comportamenti irresponsabili che per lo più riguardano gruppi di giovani, ma anche adulti, che si assembrano, spesso senza indossare correttamente le mascherine, in alcuni luoghi del territorio, in particolare in alcuni parchi cittadini".

Per il sindaco "sono comportamenti che mettono gravemente a rischio il sacrificio che la comunità fa per contenere i contagi. Abbiamo intensificato i controlli e sono già molte le persone sanzionate. La sanzione per queste violazioni ammonta a 400 euro. Rivolgiamo quindi un appello anche ai genitori e ai tutori affinché vigilino sul comportamento dei propri figli. È un loro dovere farlo".

Infine, la nuova stretta in arrivo: "Purtroppo, visto il reiterarsi di tali comportamenti stiamo valutando di chiudere i parchi e i giardini come anche altre aree pubbliche. Sarebbe una scelta penalizzante per quanti, nel pieno rispetto delle normative, fruiscono di tali spazi, e vorremmo quindi evitarla. Ma questo dipende esclusivamente da noi, dal nostro senso di responsabilità, che dobbiamo tutti insieme mettere in campo, anche per scongiurare l’introduzione di più ampie e gravi restrizioni che sarebbero inevitabili se la curva di aumento dei contagi non si arrestasse".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a Perugia: minorenne trovato in casa senza vita

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 12 gennaio: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus, anche l'Umbria verso la "zona arancione": cosa si potrà fare e cosa sarà vietato

  • Umbria "arancione", Presidente Squarta: "E' assurdo". Lettera alle altre Regioni: "Uniti per ottenere subito soldi per i commercianti"

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 13 gennaio: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 16 gennaio: tutti i dati comune per comune

Torna su
PerugiaToday è in caricamento