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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Coronavirus, Iss: "L’efficacia vaccinale è diminuita passando dall'89% al 76%"

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità la capacità di "prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di Covid-19 nelle persone completamente vaccinate" è calata con la prevalenza della variante delta

"L’efficacia vaccinale nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di Covid-19 nelle persone completamente vaccinate è diminuita passando dall'89%, durante la fase epidemica con variante alfa prevalente, al 76% durante la fase epidemica con variante delta prevalente". A dirlo è una nota pubblicata sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità (Vaccinazioni, come si calcolano i dati sull’efficacia in “real world”), ferma restando la capacità dei vaccini di abbassare notevolmente il rischio di morte o di ricovero in terapia intensiva mentre anche in Umbria per alcune categorie di persone è già scattata la somministrazione della terza dose.

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La nota dell'Istituto Superiore di Sanità:

L’analisi di efficacia ‘real world’, elaborata dall’Iss settimanalmente - si legge nel comunicato -, parte dai dati sulla pandemia raccolti quotidianamente sulla popolazione e confronta la frequenza dei vari eventi (infezione, malattia, malattia con ospedalizzazione, malattia con ricovero in terapia intensiva, decesso) tra i vaccinati e i non vaccinati. Ciò significa che, a differenza dei risultati delle prove di efficacia effettuate in laboratorio, queste analisi tengono conto della complessità dovuta a una serie di fattori determinati dal contesto reale in cui la vaccinazione agisce includendo nell’elaborazione un numero di informazioni, come la presenza di varianti o i cambiamenti nei comportamenti, che ne rendeno più solida l’interpretazione.

Dall’analisi scaturiscono due diversi report:

- Ogni settimana viene fatta una stima basata sul confronto delle incidenze di infezioni, ricoveri ordinari e in terapia intensiva e decessi fra vaccinati e non vaccinati, sulla base dei dati dall'inizio della pandemia. I risultati sono disponibili nel 'report esteso' pubblicato settimanalmente dall'Istituto.

- Periodicamente viene pubblicato il report “Impatto della vaccinazione”, in cui invece l'efficacia viene calcolata confrontando le incidenze tra i vaccinati con quelle dello stesso campione nel periodo tra 0 e 14 giorni dopo la prima dose.

I risultati vengono condivisi con le autorità competenti. L’elaborazione più recente dell’analisi dei dati sui vaccini ha mostrato ad esempio che l’efficacia vaccinale nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di COVID-19 nelle persone completamente vaccinate è diminuita passando dal 89%, durante la fase epidemica con variante alfa prevalente, al 76% durante la fase epidemica con variante delta prevalente.

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