Cronaca

Coronavirus, Iss: "Incidenza e Rt nazionale in crescita, il tracciamento resta impossibile"

I numeri principali dell’epidemia emersi dal monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità

Se nell'Umbria alle prese con la diffusione delle varianti (c'è apprensione in particolare quella 'brasiliana') preoccupa l'emergenza coronavirus, anche per il resto dell'Italia non sono buone le notizie riportate dall'Istituto Superiore di Sanità.

Secondo quanto pubblicato sul proprio sito, l'Iss spiega infatti che nell'ultima settimana di monitoraggio l’incidenza a livello nazionale nella settimana di monitoraggio "cresce rispetto alla settimana precedente (135,46 per 100.000 abitanti (08/02/2021-14/02/2021) vs 133,13 per 100.000 abitanti (01/02/2021-07/02/2021), dati flusso ISS)", ed è ancora "lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti".

Le varianti sono presenti infatti in diverse zone della Penisola, con le Regioni che attendono oggi l'assegnazione dei colori dal ministero della Salure. Ecco così che è crescita anche il trend dell’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici, che nel periodo 27 gennaio-9 febbraio è stato "pari a 0,99 (range 0,95 – 1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’uno".

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