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Coronavirus e indice Rt, il monitoraggio del Ministero della Salute: "L'epidemia accelera, siamo nella fase acuta"

L'analisi dei dati dal 5 all'11 ottobre, l'indice Rt di tutte le regioni

"Si assiste a una accelerazione nella evoluzione dell’epidemia ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero di casi, evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune regioni, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese". Il Ministero della Salute commenta così il monitoraggio dei dati della settimana dal 5 all'11 ottobre sull'emergenza coronavirus e il report dell'indice Rt delle regioni. 

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Il virus, sottolinea il Ministero della Salute, "oggi circola in tutto il paese". Detto in numeri è così: "Questa settimana è stato osservato un forte incremento dei casi che porta l’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg a 75 per 100 000 abitanti (periodo 28/9 - 11/10) (vs di 44,37 per 100 000 abitanti nel periodo 21/9 - 4/10). Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è quasi raddoppiato (15.189 casi sintomatici nel periodo 28/9 - 11/10 vs 8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9 - 4/10)". 

Sono stati riportati complessivamente 4.913 focolai attivi, di cui 1.749 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la undicesima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 3.805 focolai attivi di cui 1.181 nuovi). Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (102/107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (80,3%). Si mantiene stabile la percentuale dei focolai rilevati nell’ambito di attività ricreative (4,2% vs 4,1% lasettimana precedente).

Nella settimana sotto analisi, prosegue il Ministero, "sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, ma la trasmissione intra - scolastica rimane complessivamente una dinamica di trasmissione limitata: 3,8% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione. Tuttavia, le attività extra - scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste". 

E non è finita qui: "Si osserva - prosegue l'analisi - un forte aumento nel numero di nuovi casi fuori delle catene di trasmissione note. Questa settimana le Regioni  hanno riportato 9.291 casi dove non si è trovato un link epidemiologico (contro i 4.041 la settimana precedente), che comprende il 33% di tutti i casi segnalati nella settimana".

C'è anche un aggiornamento sul fronte dei ricoveri ospedalieri. Nella settimana dal 5 all'11 ottobre "a livello nazionale, si è osservato un importante aumento nel numero di persone ricoverate (4.519 contro le 3.287 in area medica, 420 contro le 303 in terapia intensiva nelle giornate, rispettivamente, dell'11 e del 4 ottobre) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva, con alcune regioni sopra 10% in entrambe aree".

Coronavirus e indice Rt, i dati di tutte le regioni

Abruzzo

Basilicata

Calabria

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Molise

PA Bolzano

PA Trento

Piemonte

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Umbria

Valle D'Aosta

Veneto 

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