Viaggiare con il bus nella fase 2 tra mascherine, gel e numero massimo di 14 passeggeri

Gli autisti: "Dobbiamo fare un po' tutto, guidare, far mantenere le distanze, avvertire l'azienda quando la corsa è completa"

Il tuo viaggio responsabile inizia dai comportamenti consapevoli. Condotte che tengono conto di indossare la mascherina per la protezione del naso e della bocca, acquistare il biglietto del bus prima di salire a bordo, non occupare i sedili contrassegnati e mantenere la distanza di sicurezza, attendere che siano discesi tutti i passeggeri dall'autobus, mantenendo la distanza di sicurezza, prima di salire a bordo. Evitare di chiedere informazioni al conducente e non uscire di casa, quindi neanche salite sul bus, se si presenta febbre, tosse e raffreddore.

La fase 2 del trasporto pubblico inizia così, con tante indicazioni di comportamento da tenere quando si sale sul bus, considerando che il numero massimo consentito è di 14 passeggeri.

“Ho preso servizio questa mattina e ho fatto già tre corse – dice un autista di una linea che passa per l’ospedale – E per tutte e tre le corso ho avuto il bus pieno come da nuove regole”. Tre corse con sempre 14 persone all’interno e un super lavoro da autista-controllore-vigile per gestire chi scende e chi sale.

Busitalia Umbria ha dotato i mezzi “di dispenser di gel igienizzante a disposizione dei viaggiatori” e disposto che gli autobus saranno “quotidianamente sottoposti a sanificazione straordinaria” e riguarderanno volante, cabina di guida, mancorrenti, validatrici, e tutti i locali aziendali come biglietterie, locali adibiti alla sosta del personale viaggiante, sale di controllo, da personale addetto con disinfettanti di presidio medico sanitario.

“Raggiunta la capienza massima dei 14 passeggeri dobbiamo chiamare l’azienda e notificare che il bus è pieno e se non scende nessuno alla fermate qualcuno rimane a piedi – racconta un altro autista alla fermata di piazza Italia – Dobbiamo stare attenti anche a che i passeggeri rispettino la segnaletica, indossino la mascherina e si mantengano a distanza. Poi c’è da cambiare il display della corsa con ‘completo’ quando non scende nessuno”.

Insomma un super lavoro per gli autisti perché se il “rispetto delle norme di comportamento è affidato al senso di responsabilità individuale di ciascun viaggiatore”, non rispettare tali norme “potrà contemplare l'interruzione del servizio”. Il conducente non è responsabile, ma deve sempre riferire e adeguarsi a quanto gli dicono.

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"Dobbiamo fare un po' tutto, guidare, far mantenere le distanze, avvertire l'azienda quando la corsa è completa" dice un altro conducente in attesa di riprendere la corsa.

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