Cronaca

Fase 2, potenziati i controlli nei parchi alle fermate dei bus e alle stazioni: "Attenzione anche a fenomeni di criminalità diffusa e infiltrazioni"

Nuova riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza. Il prefetto: "Faccio appello al buonsenso dei cittadini, fondamentali questi primi giorni"

Fase 2 sotto la lente del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza che, nell'ultima riunione, ha definito e rimodulato i servizi di controllo e di vigilanza delle forze dell'ordine e dalle polizie locali per vigilare, in particolare, sugli spostamenti e sulle attività produttive e commerciali consentite.
 
Alla seduta in video conferenza, presieduta dal prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, hanno preso parte i vertici provinciali  delle forze di polizia, l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Enrico Melasecche Germini, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, la consigliera provinciale, Letizia Michelini, la direttrice regionale di Trenitalia Umbria, Amelia Italiano, del direttore di esercizio di Busitalia, Alessio Cinfrignini, e i responsabili di Protezione aziendale Rfi, Alessandro Moretto e Grazia Centrone.
 
Le finalità dei controlli, spiega la Prefettura, che si aggiungono alle verifiche finora effettuate sugli spostamenti, "sono finalizzate alla prevenzione di assembramenti, ad assicurare il distanziamento sociale e l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, indispensabili nella delicata fase della riapertura che determinerà una maggiore presenza di persone in strada, una più intensa fruizione degli spazi pubblici, un incremento dei flussi di traffico ed un maggiore ricorso al trasporto pubblico locale e ferroviario".
 
Per il trasporto pubblico, è stata evidenziata la necessità, per gli utenti, di attenersi scrupolosamente alle regole di distanziamento sociale tanto a bordo quando alla fermata e al momento dell'entrata e dell'uscita, oltre all’utilizzo dei dispositivi di protezione.
Per questo, servizi di controllo saranno effettuati, in tutti i luoghi suscettibili di maggiore presenza di persone e, quindi, di rischio assembramenti, presso principali snodi, fermate e terminal del trasporto pubblico, presso le aree verdi ed i parchi, e in prossimità di quegli esercizi dove, alla ristorazione con consegna a domicilio, si affianca ora la vendita da asporto. Per contenere i rischi di assembramento, inoltre, saranno impiegati anche i volontari della Protezione civile, di associazioni private e Pro loco. 
 

Ma con la graduale riapertura, si è evidenziato anche il possibile rischio che la criminalità diffusa possa riprendere "vigore"  "oltre al pericolo di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico locale,  provato dalla crisi di liquidità conseguente al lockdown". Per questo è stato deciso anche il rafforzamento del controllo del territorio. 
Il prefetto ricordando l'importanza dei primi passi della fase 2 ha fatto appello "allo spiccato senso civico e alla piena collaborazione e responsabilità dei cittadini sin ora manifestata".

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