menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Beccato per strada di notte, ma era evaso dai domiciliari: "Non mangio da giorni, portatemi in carcere"

L'uomo sorpreso dalla Polizia a Città di Castello durante i controlli anti Coronavirus. Condannato ad 1 anno e 4 mesi e segnalato alla Caritas per i pasti nell'abitazione dove sconta la pena

In fuga dalla quarantena e dagli arresti domiciliari incappa in un controllo della Polizia e scattano le manette per il reato di evasione.

Protagonista della vicenda un 40enne, domiciliato a Città di Castello, dove scontava agli arresti domiciliari per un furto commesso a gennaio, dopo essere uscito di galera a febbraio del 2019, trovato dagli agenti del Commissariato di Città di Castello mentre, con due bustoni di plastica nera pieni di vestiti, si dirigeva verso la caserma dei Carabinieri per chiedere di essere arrestato e condotto in carcere.

L’uomo, con una lista di precedenti di polizia e penali con 23 capi contestati, è stata fermato nella notte del sabato santo nel corso dei controlli disposti per contrastare la circolazione in contrasto con le disposizioni anticontagio da Covid19. Il soggetto è conosciuto dalla forze dell’ordine che sapevano anche che era soggetto agli arresti domiciliari, quindi è stato fermato subito e arrestato per evasione.

Nel corso della direttissima, celebrata in videoconferenza, davanti al giudice Marco Verola e al sostituto procuratore Paolo Abbritti, l’uomo, difeso dall’avvocato Dario Epifani, ha dichiarato di aver lasciato l’abitazione perché voleva chiedere ai Carabinieri di arrestarlo e portarlo a Capanne in quanto da giorni, ormai, non mangiava più e nessuno poteva aiutarlo (i vicini nei giorni scorsi gli avevano dato qualcosa da mangiare). In carcere, pur non volendo tornarvi, avrebbe almeno avuto l’opportunità di rifocillarsi.

Il giudice ha convalidato l’arresto, ma senza disporre la traduzione in carcere e segnalando il caso alla Caritas diocesana che nei prossimi giorni provvederà a portare i pasti a casa dell’uomo, dove oltre agli otto mesi per un furto compiuto a gennaio, dovrà scontare anche un anno e 4 mesi, frutto del patteggiamento odierno, senza sospensione della pena comminata senza continuazione con i precedenti casi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento