Cronaca

Coronavirus, colori delle Regioni: i criteri previsti dal nuovo decreto e i dubbi dell'Umbria

Il ministro Speranza: "Il tasso di ospedalizzazione sarà considerato come parametro prevalente". La 'governatrice' umbra Tesei: "Le regioni più piccole rischiano di essere penalizzate"

Nuovi parametri per il cambio di colore delle Regioni in arrivo con il nuovo decreto che il governo Draghi varerà per affrontare la nuova fase dell'emergenza coronavirus. "La modifica sostanziale che facciamo - ha spiegato in conferenza stampa Roberto Speranza, ministro della Salute - è considerare il tasso di ospedalizzazione come parametro prevalente. Inoltre estendiamo in maniera significativa l'utilizzo del green pass. Il messaggio che vogliamo dare è positivo: vogliamo evitare che una crescita del contagio porti a nuove chiusure. Bisogna vaccinarsi, vaccinarsi, vaccinarsi".

VIDEO Coronavirus, Green Pass e cambio colori: Draghi presenta il nuovo decreto

I NUOVI CRITERI - I nuovi criteri per la definizione delle fasce di rischio delle Regioni, ha spiegato poi il ministro, sono stati decisi "in accordo con le Regioni e prevedono il passaggio da zona bianca a gialla con più del 1% dei posti letto di terapia intensiva occupati o il 15% per i reparti ordinari. Il passaggio da zona gialla ad arancione avverrà con oltre il 20% delle terapie intensive occupate e il 30% dei reparti ordinari, mentre il rosso scatterà con il 30% e il 40% dei posti letto occupati".  

I DUBBI DELL'UMBRIA - "Il Governo ha accolto in parte le richieste avanzate dalla Regioni, cercando un compromesso tra quanto proposto dal Cts e dalla Conferenza delle Regioni - ha detto all'Ansa la presidente Donatella Tesei -. Come Umbria abbiamo fatto presente che le regioni più piccole, avendo numeri assoluti bassi, rischiano di essere penalizzate dal calcolo per il cambio di colore".

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