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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Coronavirus, i dati della cabina di regia: l'Umbria ancora a rischio 'moderato'

Il report settimanale: in risalita l'incidenza a livello nazionale (da 46 a 53 per 100.000 abitanti), cresce anche il tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche

Dopo aver abbandonato la scorsa settimana la fascia di rischio 'basso', l'Umbria resta ancora a rischio 'moderato' (dove 'scivolano' anche Basilicata, Sardegna e Valle d'Aosta che raggiungono così il resto dei territori della Penisola). È quanto emerge dal monitoraggio della cabina di regia sull'emergenza coronavirus in Italia nella settimana 29 ottobre-4 novembre.

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I DATI PRINCIPALI EMERSI DALLA CABINA DI REGIA:

L’incidenza settimanale a livello nazionale è in risalita: 53 per 100mila abitanti (29/10/2021-04/11/2021) vs 46 per 100.000 abitanti (22/10/2021 –28/10/2021), dati flusso Ministero Salute.

Nel periodo 13 ottobre - 26 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,15 (range 0,93 – 1,28), in aumento rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica. È stabile e sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1,12 (1,06-1,17) al 26/10/2021 vs Rt=1,13 (1,07-1,19) al 19/10/2021). Si ritiene che le stime di Rt siano poco sensibili al recente aumento del numero di tamponi effettuati, poiché tali stime sono basate sui soli casi sintomatici e/o ospedalizzati.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 4,0% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 4 novembre) vs il 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28/10). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 5,3% vs il 4,5% al 28/10.

Tutte le Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato.

15 Regioni/PPAA riportano un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (8.326 vs 6.264 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (35% vs 33% la scorsa settimana). È stabile invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% vs 47%). Diminuisce lievemente la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (18% vs 20%).

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INCIDENZA, I DATI DELLE REGIONI:

Abruzzo (49,7 per 100mila abitanti); Basilicata (27,0); Calabria (52,5); Campania (66,2); Emilia Romagna (56,1); Friuli Venezia Giulia (139,6); Lazio (63); Liguria (52,1); Lombardia (34); Marche (50,2); Molise (11,1); PA Bolzano (189,1); PA Trento (63); Piemonte (38); Puglia (31,9); Sardegna (14,8); Sicilia (51,7); Toscana (57,7); Umbria (51,4); Valle d'Aosta (22,6); Veneto (75,3).

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