Coronavirus, il sindaco di Spoleto contro la Tesei: "Impensabile sacrificare l'intero ospedale"

De Augustinis: "Abbiamo sempre collaborato e continueremo a farlo, ma a Spoleto non si può chiedere un contributo così pesante"

"Garantire alcune stanze da destinare alla terapia intensiva è un conto, ma è impensabile sacrificare l’intero ospedale di Spoleto per trasformarlo in una struttura completamente dedicata ai malati Covid”. Il sindaco di Spoleto,  Umberto de Augustinis, contro la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei. Argomento: la trasformazione dell'ospedale di Spoleto, il San Matteo degli Infermi, in Covid Hospital. "Spoleto  - scrive il sindaco - non si è mai tirata indietro ed ha fin dall’inizio dato il suo contributo in questa situazione di emergenza sanitaria. Abbiamo sempre collaborato con la Regione e non è certo nostra intenzione cambiare atteggiamento oggi, questo sia chiaro, ma non si può chiedere un contributo così pesante".

Per il sindaco "quello che la città chiede è di continuare a veder garantiti gli stessi servizi sanitari anche durante la pandemia ed è fin troppo chiaro che questo non sarebbe possibile se i servizi del San Matteo degli Infermi venissero azzerati, ad eccezione di qualche marginale  attività, per fare spazio a reparti esclusivamente dedicati alla cura dei malati Covid".

E ancora: "Si chiede  - prosegue Umberto de Augustinis -  di non penalizzare il territorio spoletino, soprattutto in un periodo di emergenza come quello che stiamo attraversando. Non sono un mistero le liste di attesa e non è un mistero il ricorso sempre maggiore alla sanità privata da parte dei cittadini che non riescono a trovare risposte nel pubblico, specialmente negli ultimi mesi: l’azzeramento dei servizi sanitari pubblici in una città di quasi 40.000 abitanti, che è riferimento anche per tutta la Valnerina e per comuni limitrofi come Campello sul Clitunno e Castel Ritaldi, renderebbe impossibile una situazione già complicata. Questo non lo possiamo consentire. Sono consapevole che ad oggi le condizioni non hanno permesso di lavorare compiutamente alla riorganizzazione della sanità regionale e apprezzo le parole della Presidente Tesei quando dice che tutto questo sarà al centro del suo operato superata l’emergenza, ma a Spoleto non può essere imposto, tra l'altro, di far nascere i suoi figli addirittura in un'altra città". 

Anche il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, ha scritto alla presidente Tesei per dire no alla trasformazione del nosocomio in ospedale Covid. A Pantalla, invece, ci sono fino a 30 posti per la lungodegenza per i malati Covid.

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