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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Coronavirus, firmata l'ordinanza per l'App italiana 'Immuni' che traccia i contagi. Ecco come funziona

Dopo le prime sperimentazioni avviate in Umbria, anche il Governo si prepara alla Fase 2 e arriva l'ordinanza del commissario straordinario per l'emergenza: "Il sistema di tracciamento digitale sarà utile per contenere e contrastare l’emergenza epidemiologica Covid-19"

L'Umbria aveva già precorso i tempi qualche settimana fa su iniziativa di MIchele Fioroni, assessore regionale allo Sviluppo economico, sperimentando e analizzando il 'metodo sud-coreano' con il tracciamento dei telefoni cellulari di persone a rischio grazie alla tecnologia messa gratuitamente a disposizione dalla società valtellinese Webtek. Ora però anche lo Stato fa un passo avanti nella lotta al coronavirus e nella progettazione della Fase 2: il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri infatti, con un'ordinanza del 16 aprile, ha stipulato con la Bending Spoons spa un contratto di concessione gratuita della licenza d’uso (e di appalto di servizio gratuito) sul software di contact tracing ideato dalla società milanese.

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"Si chiamerà 'Immuni' la app italiana per il tracciamento del contagio del nuovo coronavirus durante la fase 2 - si legge sul sito del Ministero della Salute -. Il sistema di tracciamento digitale sarà utile per contenere e contrastare l’emergenza epidemiologica Covid-19, perché può 'aiutare a identificare individui potenzialmente infetti prima che emergano sintomi e, se condotto in modo sufficientemente rapido, può impedire la trasmissione successiva dai casi secondari' si legge sull’ordinanza. Il software è tra quelli selezionati dagli esperti della task force istituita dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione in accordo con il ministero della Salute, e quello ritenuto alla fine più idoneo".

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L'app, si spiega ancora nella nota del Ministero, "si potrà scaricare e installare su telefonini con sistema operativo ios o android. Non sarà obbligatoria e funzionerà grazie all'attivazione del bluetooth (low energy). L’applicazione di contact tracing registrerà la prossimità tra cellulari delle persone con i quali il soggetto è venuto a contatto tramite dati non direttamente idonei a rivelare l'identità di una persona. Tali dati rimarranno all’interno del cellulare fino all’eventuale diagnosi di contagio. Il sistema non ha l’obiettivo di geolocalizzazione ma quello di tracciare per un determinato periodo di tempo degli identificativi criptati dei cellulari con il quale il soggetto positivo al virus è entrato in stretto contatto. Questo accade solo se in entrambi i cellulari è presente l'applicazione di tracciamento". 

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COME FUNZIONA - I cittadini scaricano l’app e iniziano ad utilizzare l’applicazione che crea un registro dei contatti in cui ci sono tre informazioni: 1. qual è il dispositivo con il quale sono stato in contatto; 2. a che distanza; 3. per quanto tempo. Qualora il soggetto risulti positivo a seguito di un test, l’operatore medico autorizzato dal cittadino positivo, attraverso l’identificativo anonimo dello stesso, fa inviare un input/messaggio di alert per informare tutti quegli utenti identificati in modo anonimo che sono entrati in contatto con lui.

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