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Coronavirus, come cambiano i colori delle Regioni: i 21 indicatori sotto esame

Dal tracciamento all'indice Rt fino ai posti liberi nelle terapie intensive: ecco i parametri che verranno monitorati nelle prossime settimane dopo il Dpcm del 3 novembre che divide l'Italia in tre aree

Tre diversi colori per definire i tre tipi di area, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio e per i quali sono previste misure modulari, individuati dal Dpcm del 3 novembre con cui il governo cercherà di contenere il diffondersi del Covid (le misure restrittive entrano in vigore il 6 novembre e restano vigenti fino al 3 dicembre). Nella fascia riservata alle Regioni a rischio di massima gravità, con scenario 4 (cosiddetta area rossa), sono concentrate le misure più restrittive; nella fascia per le Regioni a rischio alto ma compatibili con lo scenario 3 (cosiddetta area arancione) sono previste misure lievemente meno restrittive; nella terza fascia, quella per tutto il territorio nazionale, rientrano le restanti Regioni (area gialla, in cui è attualmente l'Umbria).

L’inserimento, o l’uscita, di una Regione all’interno di una delle aree, con la conseguente applicazione delle misure previste per quello specifico livello di rischio, avverrà con Ordinanza del Ministro della Salute, sentiti i presidenti delle Regioni interessate, e dipenderà dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione, certificato dal Report ufficiale dell’Iss in base a specifici parametri, e dall’andamento della curva epidemica. A spiegare nel dettaglio la divisione per colori oggi in conferenza stampa è stato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di Sanità che ha elencato i vari parametri che verranno presi in considerazione nelle prossime settimane. 

Dal monitoraggio all'indice Rt, fino al numero di posti liberi nei reparti di terapia intensiva, ecco i 21 indicatori (messi a punto e contenuti nel decreto ministeriale del 30 aprile) che verranno utilizzati per monitorare i vari territori:

1) Numero di casi sintomatici notificati per mese in cui è indicata la data inizio sintomi/totale di casi sintomatici notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

2) Numero di casi notificati per mese con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla TI) in cui è indicata la data di ricovero/totale di casi con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla TI) notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

3) Numero di casi notificati per mese con storia di trasferimento/ricovero in reparto di terapia intensiva (TI) in cui è indicata la data di trasferimento o ricovero in Tl/totale di casi con storia di trasferimento/ricovero in terapia intensiva notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

4) Numero di casi notificati per mese in cui è riportato il comune di domicilio o residenza/totale di casi notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo

5) Numero di checklist somministrate settimanalmente a strutture residenziali sociosanitarie

6) Numero di strutture residenziali sociosanitarie rispondenti alla checklist settimanalmente con almeno una criticità riscontrata

7) Percentuale di tamponi positivi escludendo per quanto possibile tutte le attività di screening e il "re-testing" degli stessi soggetti, complessivamente e per macro-setting (territoriale, PS/Ospedale, altro) per mese.

8) Tempo tra data inizio sintomi e data di diagnosi.

9) Tempo tra data inizio sintomi e data di isolamento (opzionale).

10) Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale al contact-tracìng.

11) Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale alle attività di prelievo/invio ai laboratori di riferimento e monitoraggio dei contatti stretti e dei casi posti rispettivamente in quarantena e isolamento.

12) Numero di casi confermati di infezione nella regione per cui sia stata effettuata una regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti/totale di nuovi casi di infezione confermati.

13) Numero di casi riportati alla Protezione civile negli ultimi 14 giorni.

14) Rt calcolato sulla base della sorveglianza integrata ISS (si utilizzeranno due indicatori, basati su data inizio sintomi e data di ospedalizzazione).

15) Numero di casi riportati alla sorveglianza sentinella Covid-net per settimana 

16) Numero di casi per data diagnosi e per data inizio sintomi riportati alla sorveglianza integrata Covid-19 per giorno.

17) Numero di nuovi focolai di trasmissione (2 o più casi epidemiologicamente collegati tra loro o un aumento inatteso nel numero di casi in un tempo e luogo definito).

18) Numero di nuovi casi di infezione confermata da SARS-CoV-2 per Regione non associati a catene di trasmissione note.

19) Numero di accessi al PS con classificazione ICD-9 compatibile con quadri sindromici riconducibili a Covid-19 (opzionale).

20) Tasso di occupazione dei posti letto totali di Terapia Intensiva (codice 49) per pazienti Covid-19.

21) Tasso di occupazione dei posti letto totali di Area Medica per pazienti COVID-19.

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