Coronavirus, nove contagiati a Città di Castello: "Il fatto peggiore è la mancanza di solidarietà"

Il sindaco Bacchetta: " Fino a ieri la situazione era sotto controllo, poi si è verificata la vicenda dell’ospedale"

Coronavirus, a Città di Castello si contano nove casi di contagio. Come spiega il sindaco Luciano Bacchetta "i casi sono 9, di cui uno di importazione. Fino a ieri la situazione era sotto controllo, poi si è verificata la vicenda dell’ospedale, come molti di voi sapranno. Voglio ringraziare gli operatori che stanno lavorando con grande abnegazione e grandi rischi. Il contatto con il soggetto positivo è precedente alle norme restrittive e ha determinato un’ esposizione di medici ed infermieri al virus". 

E ancora: "La situazione è complessa come dovunque - prosegue il sindaco - tutti stanno lavorando alacremente ma non si vince cercando capri espiatori. Tutti stanno lavorando nei limiti delle capacità ma con grande abnegazione e al personale dei reparti dell’ospedale interessati da questa vicenda saranno sottoposti ai tamponi".

Il primo cittadino di Città di Castello prosegue: "Stiamo lavorando anche cercare di reperire più tamponi possibili, anche se non è nostra competenza diretta, per rifornire le categorie in prima linea, medici e infermieri dell’ospedale e della Muzi Betti. Effettueremo anche la sanificazione delle strade ma tutti dobbiamo sapere che non sconfiggerà il Coronavirus. Chiunque lo dica non è attendibile. Non ne diminuirà gli effetti del contagio ma verrà effettuata perché è giusto provvedere a tutto quanto si può fare per stemperare la tensione. Tuttavia se si aspettano miglioramenti miracolosi, non ci saranno".

Poi la novità delle chiusure: “Abbiamo chiuso i cimiteri - conclude il sindaco, annunciando misure ulteriori di limitazione alla circolazione - siamo nella fase di massima espansione del virus. Chi è colpito dal virus non è un colpevole o un nemico. Il virus può colpire chiunque e a queste persone va la massima solidarietà, non certo la caccia alle streghe. Un atto che mi dà molta amarezza. Il fatto peggiore è la mancanza di solidarietà. Noi daremo costantemente comunicazione di casi di positività e i provvedimenti relativi presi in sede ospedaliera. Io sarò tutti i giorni in Comune, la positività potrei averla anch’io e non saperlo. Questo messaggio deve essere chiaro altrimenti diventiamo barbari. Stiamo tranquilli: noi c’è stata e ci sarà la massima trasparenza. Abbiamo un unico limite da rispettare: il rispetto della privacy. I dati che diamo dato sono certi e sono stati comunicati dalla Asl ieri pomeriggio. Stiamo combattendo una grande battaglia che ci mette tutti a dura prova chiedo buon gusto e buon senso. Chi è più esposto rischia di più e fa rischiare la sua famiglia. Merita rispetto".

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