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Coronavirus, Città di Castello: "Zero nuovi contagi e un guarito. Ma c'è già troppa gente in giro"

Aggiornamento del sindaco Bacchetta: "Il dato incoraggiante non significa che è tutto finito, rispettate le regole anti contagio"

Nessun nuovo caso a Città di Castello, ma guai a mollare la presa. Il sindaco Luciano Bacchetta, nel suo quotidiano aggiornamento, torna a rinnovare l'invito alla prudenza e al rispetto delle disposizioni anti contagio. "Troppa gente in giro oggi - dice - state a casa".

“Ieri per la prima volta zero positivi e un guarito - commenta - Questa tendenza si conferma dopo i due positivi di mercoledì e martedì. Il dato ci consente di dire che la politica di contenimento degli operatori sanitari e dei cittadini sta dando i suoi effetti. Voglio ringraziare chi fornisce i dati quotidianamente: la dottoressa Felicioni, la dottoressa Pasquale e la dottoressa Pazzaglia. Gli zero positivi sono una speranza, ma non vogliono dire niente di definitivo. Quello che è vero oggi non è vero domani. Anche questa mattina mi dicono che c’è troppa gente in giro e quindi invito ai cittadini a stare a casa e rispettare le misure restrittive. I ricoverati sono 35 di cui 7 in terapia intensiva, la residenza Muzi Betti sta realizzando due camere grigie che consentiranno di mettere in sicurezza la struttura in caso di contagi.

Ringrazio presidente, Cda e operatori e ricordo che Sogepu ha fatto un’altra importante donazione in mascherine e termometri e ha iniziato una raccolta differenziata particolare per chi sta in quarantena - conclude - La ditta Anastasis, le Città del Tabacco attraverso il presidente, il sottoscritto e il direttore hanno deciso di fare una donazione, anche i consiglieri comunali tifernati, coordinati dalla presidente Mencagli hanno fatto la loro parte. Purtroppo i cimiteri sono chiusi: questa chiusura sta nelle misure del Governo, è una decisione nazionale e ci dobbiamo attenere, occorre avere pazienza fino al 13 aprile. Fino ad allora non dobbiamo abbassare la guardia. Ora più che mai stiamo a casa, sperando che questo incubo finisca presto”.

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