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Coronavirus, segnalazioni e multa ma il parroco di Ponte Valleceppi non ci sta: "Troppe bugie sui social"

Il sacerdote, sanzionato con l'accusa di aver celebrato una messa a porte aperte nella Domenica delle Palme, si difende: "C'è gente che dà fiato alla bocca senza sapere quello che dice"

Prima le segnalazioni, poi l'arrivo delle forze dell'ordine e la sanzione prevista dalle norme anti-contagio varate dal governo per fronteggiare l'emergenza coronavirus. È quanto accaduto al parroco di Ponte Valleceppi, accusato di aver celebrato nella passata Domenica delle Palme una messa con i fedeli in chiesa, che si è però difeso con un post sul profilo Facebook dell'Unità Pastorale 22.

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"La Santa Messa è stata celebrata in video diretta alle ore 11 a porte chiuse e con la presenza di 10-11 persone me compreso. C'erano coloro che hanno reso possibile la ripresa video, due lettori chiamati a servire all'altare e quelle poche persone che stavano in fondo alla chiesa a debita distanza l'uno dall'altro. La Santa Messa è terminata verso le 12 (vedere video pubblicato). Le palme erano state benedette da me il giorno prima nel salone parrocchiale a porte chiuse. Ebbene, dopo la Messa sono state aperte le porte della Chiesa per permettere alle persone di entrare e venire a pregare singolarmente. Nel frattempo due poliziotti sono entrati alle 12,20 e avendo visto diverse persone sulla piazza hanno pensato probabilmente che tutte queste persone avessero partecipato alla Santa Messa ma non è assolutamente così".

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Il sacerdote si è scagliato contro i 'delatori' virtuali: "Mi dispiace che ci siano persone che danno fiato alla bocca senza sapere quello che dicono e hanno perfino il coraggio di dire che eravamo in torto rispetto alle norme da me conosciute meglio di loro. In ogni caso auguro a tutti una Settimana Santa e chi sparla sui social rifletta attentamente su quello che pubblica! Le bugie hanno le gambe corte e soprattutto tolgono la serenità! Tengo ancora a precisare che le Chiese devono restare aperte durante il giorno secondo le indicazioni ricevute dalla Conferenza Episcopale Umbra per permettere a chiunque di poter entrare in Chiesa e pregare. La Messa viene celebrata a porte chiuse con la eventuale presenza di pochissime persone per il servizio all'altare. Queste sono le regole che continuerò a rispettare e che tutti noi sacerdoti stiamo rispettando. Ho firmato un verbale nel quale il poliziotto di Domenica 5 aprile ha scritto che non sapevo che la Messa andava celebrata a porte chiuse. In realtà si è confuso pensando che quelle persone sulla piazza erano in chiesa ma non è così".

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E ora si pensa alla Pasqua: "Al termine di questa lunga ma necessaria chiarificazione - conclude il parroco nel post -, vi ricordiamo che ci sarà un nuovo video della Messa di Pasqua (Domenica 12 aprile ore 11) con la presenza di 4 persone in chiesa a porte chiuse. Perdono di cuore le persone che hanno fatto girare notizie del tutto infondate su quello che è accaduto e le invito a confessarsi quanto prima per ritrovare la pace e la gioia del giorno di Pasqua... io sono disponibile per questo meraviglioso sacramento... Pace e Bene!"

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