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Coronavirus, il bollettino da Città di Castello. Il sindaco: "Obbligo di indossare la mascherina"

“C’è un nuovo positivo, una persona piuttosto giovane, ma ci sono ben due guariti, anch’essi giovani, per cui il totale dei tifernati contagiati scende a 19, a cui si aggiungono due persone domiciliate”

“C’è un nuovo positivo, una persona piuttosto giovane, ma ci sono ben due guariti, anch’essi giovani, per cui il totale dei tifernati contagiati scende a 19, a cui si aggiungono due persone domiciliate”. E’ quanto dichiara oggi il sindaco Luciano Bacchetta, nell’aggiornamento periodico della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello.

“Il dato complessivo rispetto al trend nazionale e regionale pone Città di Castello in una situazione assolutamente diversa, la circolazione del virus nella nostra città è assolutamente sotto controllo e speriamo che lo sia anche in futuro”, osserva il primo cittadino, che evidenzia come “tutte le misure prese, il comportamento dei cittadini, il grande lavoro compiuto dall’Usl Umbria 1 stanno dando ottimi frutti, ma questo ovviamente non significa che dobbiamo abbassare la guardia, anzi tutt’altro, la dobbiamo mantenere molto alta, vista anche la stretta normativa di queste ore arrivata sia dal Governo, sia dalla Regione, che non permetterà di effettuare manifestazioni di grosso impatto sociale”.

“Noi avevamo già anticipato questa decisione presa dalla presidente della Regione Tesei – rimarca Bacchetta - annullando con grande dispiacere, anche personale, la Mostra del Tartufo e Altrocioccolato perché non si potevano garantire le norme di sicurezza previste, né tantomeno il distanziamento sociale auspicato”.

Il sindaco quindi chiarisce che “nel reparto Covid-19 di Città di Castello ci sono otto ricoverati, tutti provenienti da altre città dell’Umbria, tranne un cittadino tifernate”. “Purtroppo ieri è deceduto un signore di 92 anni di Assisi”, puntualizza Bacchetta, che sottolinea come “non si tratti di un decesso ascrivibile alla nostra comunità, che ha già pagato un tributo piuttosto alto nel periodo di marzo e aprile”.

In questo contesto, il primo cittadino ribadisce che “la grandissima parte dei tifernati oggi positivi, esclusa una persona, sono in isolamento domiciliare contumaciale nella propria abitazione, perché non presentano sintomi preoccupanti e molti sono in fase di uscita, perché hanno avuto il primo tampone negativo e sono in attesa del secondo”. “Grazie a una serie di fattori - constata Bacchetta – la nostra situazione per adesso è decisamente migliore di quella che avevamo nella primavera scorsa, quando il Covid a Città di Castello ha provocato morti e moltissimi positivi”. “Dobbiamo continuare a rispettare rigorosamente le indicazioni che ci sono state date – conclude il sindaco - a partire dall’obbligo di indossare la mascherina, che costituisce un fattore indispensabile di prevenzione e di sicurezza per sé e per gli altri, per cui l’invito è di continuare ad usarla più possibile”.

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