Coronavirus: record di positivi (151) tra giovani e asintomatici. Il commissario Onnis: "Crescita preoccupante"

Sono 381 i positivi in una settimana, 5 le persone ricoverate nell'ultimo giorno. Nel Perugino 33 classi in isolamento per 848 persone

Record di positivi in un giorno (151, numero più alto mai registrato dall’inizio dell’epidemia) su 2.945 tamponi e 5 persone ricoverate. “Anche se siamo di fronte ad una nuova fase epidemica, con un deciso aumento dei casi di positività – ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Antonio Onnis – e se dovesse mantenersi questo trend ci troveremmo davanti a connotati preoccupanti”, il sistema sanitario regionale, attraverso i vari modelli epidemiologici analizzati, “non prevede il collasso”.

Dall’analisi effettuata dalla Regione, sui dati rilevati, “a primavera c’è stata una crescita molto rapida – ha proseguito Onnis – mentre adesso la curva di crescita è meno veloce, seppur consistente”, frutto dei comportamenti tenuti in estate e che adesso ricadono sulla comunità.

“Nella prima fase i giovani sono stati meno colpiti, mentre ora seppur asintomatici per la maggior parte sono quelli più coinvolti – ha detto Onnis – per gli anziani vale il percorso contrario”.

Il dato da tenere in considerazione, però, è quello dei ricoveri: a fronte di un incremento delle positività, rimane modesto il numero di ricoveri e molto basso quello dei pazienti in terapia intensiva, a dimostrazione “che il virus è meno aggressivo, anche se è fortemente aumentato il numero di persone in isolamento domiciliare” ha ribadito Onnis.

Il dato dei positivi, nell’ultima settimana, è di 381 a fronte di 2.645 tamponi effettuati. “L’età media dei positivi si sta alzando e questo porta ad un maggior rischio di contagio nei rapporti interfamiliari – ha detto Onnis – Per ogni positivo dobbiamo monitorare 40/50 persone, con un tempo di risposta al tampone che è di 48 ore nel 98% dei casi”.

Capitolo importante è quello della scuola. “Ad oggi abbiamo 33 classi, per 848 persone tra alunni e docenti, in isolamento, mentre 18 classi per 417 persone hanno terminato il periodo di isolamento e sono rientrate in classe – ha proseguito Onnis – La ripresa della scuola ha comportato un aumento di lavoro per la massa di persone in movimento, per gli assembramenti nei trasporti e nei momenti di socialità”.

Nella provincia di Perugia la crescita dei contagi è maggiore, anche per via del maggior numero di scuole, della maggiore grandezza dei comuni e per il numero di persone in movimento. Anche all’aeroporto San Francesco si è dovuto far fronte all’aumento del numero di controlli, essendo cresciuta la platea di passeggeri da sottoporre a tampone. Dai 3 voli settimanali provenienti da Paesi a rischio, infatti, si è passati a 11.

Ricostruire e tracciare i movimenti e i contatti delle persone rimane la difficoltà più grande per la sanità regionale, da qui l’invito a utilizzare l’app Immuni e rispettare le regole imposte: “Nessuno modello che abbiamo analizzato prevede il collasso del sistema sanitario, ma abbiamo registrato un abbassamento della percezione del rischio da parte delle popolazione e di fronte alla seconda ondata, così come ci confermano i dati, non possiamo farci trovare impreparati” ha concluso Onnis.

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