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Cronaca Pietralunga

Coronavirus, la Giuliano Tartufi si ferma: "Tuteliamo i nostri dipendenti e i cittadini di Pietralunga"

L'imprenditore: "Abbiamo attuato fino ai giorni passati tutte le procedure per poter lavorare in massima sicurezza ma ci è sembrato giusto fare questo"

Una scelta per tutelare dipedenti e cittadini dal coronavirus. L'azienda chiude i battenti per un po', pronta a ripartire quando sarà finita l'emergenza: "Da domani (lunedì 16 marzo) Giuliano Tartufi, azienda storica con sede a Pietralunga con 70 dipendenti, rimarrà chiusa per un periodo indeterminato".

Come spiega una nota dell'azienda "questa scelta è stata fatta per far sì che tutti i nostri dipendenti, collaboratori e partner vivano questo già difficilissimo momento con grande serenità e con i loro cari. Faremo utilizzare loro giorni di ferie e permessi e verremo incontro a tutte le esigenze di ognuno, come sempre.  È anche  per preservare la salute delle nostre 2000 anime che vivono e lavorano nel nostro  bellissimo borgo di Pietralunga, dato il grande andirivieni di persone e corrieri che la Giuliano Tartufi movimenta".

E ancora: "Abbiamo attuato fino ai giorni passati tutte le procedure per poter lavorare in massima sicurezza ma ci è sembrato giusto fare questo, senza obblighi di alcun genere, ma in assoluta autonomia. Saremo pronti a ripartire più forti e più determinati di prima". 

Infine, un grande gesto di soliedarietà per aiutare l'Alto Tevere a fronteggiare l'emergenza coronavirus: "Siamo disponibili - conclude Giuliano Martinelli - a fare una donazione all'ospedale di Città di Castello per poter acquistare materiale necessario e utile per far fronte all'emergenza".

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