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Per ben otto volte è finita all'ospedale massacrata di botte: cacciato il compagno

E' una storia terribile e disumana quella che vede come vittima una ragazza di 28 anni che dal 2010 è stata massacrata, insultata e ridotta alla fame da un corcianese che sapeva solo bere e giocare alle slot

Otto volte è finita all'Ospedale massacrata peggio di una bestia. E sempre è stata minacciata di morte se avesse aperto bocca. Una volta però aveva avuto il coraggio di denunciare quel compagno-mostro. Ma poi era nato il figlio e aveva deciso di perdonare e ricominciare. Ma tutto è ritornato come prima: colpa dell'alcol e delle video-slot. Stavolta però la 28enne ha voluto cacciare quell'uomo che uomo non è mai stato: ha parlato con la Squadra Mobile fornendo i referti medici e raccontando quel calvario che andava avanti dal 2010.

Subito dopo sono scattate indagini, filmati e la decisione del giudice Lidia Brutti: allontanamento immediato dalla casa famigliare di un 40enne di Corciano. L'uomo aveva picchiato la compagna persino quando aveva saputo che era rimasta incinta. Oltre che all'allontamento dalla casa, il padre-padrone dovrà tenersi lontano da tutti i luoghi che la donna e il figlio abitualmente frequentano.

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