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I tir umbri che solcano le strade con i disegni dei bambini. Il proprietario: "I miei dipendenti sono degli eroi"

"Da due settimane ormai ininterrottamente stanno lavorando h 24 per garantire il servizio in tutto il territorio nazionale"

Ci sono storie, piccole ma emozionanti, che riescono ai tempi di questo maledetto coronavirus a rendere tutto più sopportabile, tutto più umano. In questi giorni difficili, dopo il decreto anti-contagio, molte persone se ne stanno al sicuro in casa mentre pochi sono in prima linea per tutti. Tra questi, ultimo baluardo di un Paese semi-bloccato, ci sono gli autotraportatori (dipendenti o piccoli proprietari) che ogni giorno solcano le strade desolate, senza avere neanche un posto dove mangiare un pasto caldo o dove dormire sotto un tetto, per consentire alle famiglie umbre e italiane di avere alimentari e farmaci. Sulle strade ci sono anche i tir di una ditta di casa nostra, la Checcarelli Autotrasporti, che nell'abitacolo mostrano con orgoglio dei disegni - fatti dai bambini - ricchi di arcobaleni e di slogan come il classico #tuttoandrabene.

Un messaggio di speranza e di protezione anche per i papà al volante dei "bestioni su ruote". I tir colorati stanno ricevendo molti apprezzamenti. In primis dal titolare dell'azienda che ha voluto ringraziare e rendere merito ai suoi dipendenti in prima linea: "Ci tengo a ringraziare - ha scritto l'amministratore Mattia Checcarelli - i miei dipendenti in primis e comunque tutta la gente che opera nel  nostro settore che nonostante le grandi difficoltà del momento e mettendo a rischio la propria salute e quella dei loro familiari da due settimane ormai ininterrottamente stanno lavorando h 24 per garantire il servizio in tutto il territorio nazionale, soprattutto nelle regioni più colpite come la Lombardia e Regioni del Nord. Alcuni giorni fà alcuni dei miei dipendenti ha iniziato ad appendere sui mezzi arcobaleni e frasi di incitamento disegnate dai propri bambini, questa cosa mi ha commosso in particolar modo e sono stato contattato da molte persone che incontravano i mezzi ringraziandomi e dicendomi che  era una gran bella iniziativa". Piccole storie di eroi, senza super poteri, ai tempi del coronavirus. 



 















 

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