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SU TRENI E BUS "Noi controllori umbri oggetto di violenze verbali e fisiche"

Una denuncia dettagliata con tanto di richieste alle istituzioni e alle rispettive aziende per essere tutelati. La Cisl: "Così non si va più avanti: pronti a non controllare più i biglietti"

Di minacce e insulti ne subiscono tutti i giorni. Sempre più spesso sono costretti a subire schiaffi o cazzotti. Il caso peggiore risale a pochi mesi fa quando addirittura uno di loro è stato colpito e ferito seriamente da una bottiglia. Il fatto è avvenuto alla stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni. "Loro" sono i controllori che ogni giorno viaggiano su treni e bus.

Ogni giorno devono fare i conti con bulli e violenti che non hanno nessuna intenzione di pagare il biglietto come tutti quanti. Alla richiesta del tagliando da parte del personale si trasformano in delle vere belve. Il caso di Milano - assalito da uno straniero a colpi di machete - non è un fatto isolato. In Umbria accadono le stesse follie come ha ribadito la segreteria regionale Umbria Fit Cisl.  

"Il fatto di cronaca di pochi giorni fa in cui un capo treno nel suo normale esercizio  è stato assalito con un machete a Milano, ha portato alla luce un fenomeno tristemente diffuso su tutto il territorio nazionale: anche in Umbria, purtroppo, tale fenomeno incide pesantemente sulla sicurezza dei dipendenti Trenitalia della divisione passeggeri e sempre piu' spesso i nostri colleghi sono oggetto di violenze verbali e fisiche che solo grazie alla fortuna non sono mai degenerati in gravissimi episodi come quello di Milano".

La Fit Cisl chiede "un aumento dei controlli da parte delle forze dell'ordine sia a bordo treno che nell'aree ferroviarie; un presidio di protezione aziendale; che FS istituisca delle squadre volanti dedite all'antievasione che possano supportare il lavoro di controlleria del personale di bordo sopratutto nei treni ad alta criticita'; riassegnare al personale di bordo lo status di pubblico ufficiale a garanzia del suo esercizio".

Anche i controllori umbri sono pronti a scioperare se non saranno tutelati:  "Come gia' annunciato dal nostro segretario nazionale Giovanni Luciano - si legge nella nota - anche noi ci adoperermo alla
sospensione delle attività di controllo biglietti a bordo treno nel caso in cui non verrano presto presi provvedimenti sia da parte aziendale che Istituzionale".

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