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Cronaca

Professionista compila buste paga e dichiarazioni dei redditi per le aziende, ma è abusiva: processata

Davanti al giudice per esercizio abusivo del mestiere di consulente del lavoro, ma spuntano due autorizzazioni della Questura di Perugia

Consulente del lavoro, ritenuto abusivo, ma con due autorizzazioni della Questura di Perugia rilasciate negli anni ‘80, finisce sotto processo.

Una professionista dell'Assisano, difesa dall’avvocato Emanuela Rondoni, è finita sotto processo per esercizio abusivo della professione”di consulente del lavoro, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato mai conseguita”.

Secondo gli ispettori del lavoro che avevano effettuato un controllo, la professionista avrebbe provveduto “ad effettuare, quale titolare dell’omonima ditta individuale, le seguenti attività in favore di imprese: elaborazione buste paga; adempimenti fiscali e previdenziali”, senza averne l’autorizzazione.

La difesa ribatte: “Ci sono due autorizzazioni concesse nel 1984 e nel 1987 e sempre rinnovate”.

Il giudice è chiamato, quindi, a decidere se hanno ragione gli ispettori, cioè se la professionista esercitasse le funzioni di consulente del lavoro illecitamente o meno. Da stabilire se la professionista avesse mai sostenuto l’esame di abilitazione, oppure svolgeva il lavoro sulla base dell’autorizzazione della Questura.

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