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Un consiglio comunale che non passerà alla storia: tanti assenti, tanti temi urgenti, zero decisioni...

Una giornata difficile a Palazzo dei Priori: tra mozioni urgenti, temi scottanti dal Pride Village e al patrocinio alla massoneria per arrivare alle iscrizioni ai nodi con tanto di educatrici in sciopero. Cronaca di un pomeriggio che non è servito a nessuno...

Un consiglio comunale che non passerà alla storia. Tanti argomenti etici e all'insegna dei diritti civili. Poca, anzi pochissima città da pensare, correggere e ridisegnare fatta eccezione per la delicata questione degli asili nido. Esponenti della Giunta poco o per nulla presenti in aula (alcuni impegnati su altri fronti amministrativi). Ordine del giorno stravolto con mozioni urgenti sulla questione dei patrocini del Comune: quello dato e poi ritirato al Pride Village - dopo il mancato ritiro della locandina madonna-drag-qeen - e quello invece confermato per il convegno perugino del Goi (il Grande Oriente d'Italia, una delle più importanti società massoniche). 

Il tutto terminato con un nulla di fatto con il classico numero legale che non c'è che si è andato a verificare dopo la bocciatura delle proposte per affrontare i temi delle minoranze. Insomma un consiglio comunale che non passerà alla storia e alle cronache cittadine. Il resto è il gioco deille parti tra maggioranze e opposizioni che la gente comune non sono non capisce ma odia propria. 

IL PATROCINIO ALLA MASSONERIA - Voleva una spiegazione ufficiale la capogruppo del Movimento 5 Stelle Cristina Rosetti sui motivi di questo riconoscimenti al Grande Oriente d'Italia. Ma dovrà attendere o in commissione o nel prossimo consiglio. Ma intanto ha detto la sua: “Ad oggi -ha detto Rosetti- non sono chiari il ruolo e il significato della storia del GOI. Alla luce di ciò e visto che non si è trattato di un convegno, ma di una vera e propria celebrazione della massoneria, chiediamo quali siano stati i motivi per cui il comune ha concesso il patrocinio, quali obiettivi l’ente possa condividere con la massoneria e, quindi, di invitare il GOI a rendere pubblici i nomi dei suoi membri, per capire che ruolo svolgono all’interno dello stato.”

IL PATROCINIO AL PRIDE VILLAGE - Ultima interrogazione urgente è stata presentata dal consigliere M5S Giaffreda ed è relativa al patrocinio dato e revocato dal Comune al Gay Pride. “Con questo atteggiamento -ha detto Giaffreda- il Sindaco ha dimostrato tutta la sua debolezza politica, per cui mi aspetto delle motivazioni valide a giustificazione del ritiro del patrocinio, perchè non è possibile che si governi tirati per la giacchetta.”

C'è stato anche il tempo di ascoltare sia gli esponenti del Pride Village che i rappresentanti delle educratici degli asili che hanno già indetto diverse giornate di sciopero perchè a loro giudizio si sta sempre di più indebolendo questo servizio pubblico alle famiglie. Alla fine del colloquio nessuna presa di posizione ufficiale. Il Pd è tornato a chiedere le dimissioni dell'assessore Dramane Wague.

“In ogni città italiana -ha spiegato Bistocchi- i genitori possono iscrivere i figli all’asilo entro giugno, a Perugia fino a pochi giorni fa non si sapeva neanche se e come si dovessero fare le iscrizioni. Da poco si sa che sarà possibile dal 6 al 26 luglio. Altro tema importante, - ha proseguito- quello delle educatrici, che sono presenti qui oggi in gran numero. Se io fossi al posto di chi governa, e non lo sono, smetterei di arroccarmi, terrei un atteggiamento di dialogo e di confronto e non di stizza.”  Poi tutti a casa. Giù il sipario su un consiglio comunale che non passerà alla storia.

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