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La città che cambia: "Un consiglio aperto per disegnare insieme la rinascita del Teatro Turreno"

Un consiglio comunale aperto a tutti - cittadini, associazioni, operatori del settore, artisti e musicisti in primis - per iniziare a discutere sul futuro del Teatro Turreno che dopo essere stato acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio dai privati, è stato ceduto per due terzi al Comune di Perugia e per un terzo alla Regione dell'Umbria. I passaggi formali sono stati fatti, i denari per il rilancio sono stati stanziati ma al momento bloccati in attesa del progetto definitivo da parte del Comune.

La richiesta del consiglio aperto per ascoltare la città sul futuro utilizzo del Turreno è stata avanzata direttamente ai consiglieri comunali del Pd e dei Socialisti. "Si tratta, infatti, di un bene immobiliare rilevante dal punto di vista sia storico-architettonico che artistico-culturale, di un luogo importante e simbolico per la nostra città e che è prioritario restituire alla fruizione pubblica. Riflettendo sulla situazione di Perugia –proseguono i consiglieri nella richiesta- appare del tutto evidente la necessità di un progetto di rigenerazione urbana innovativo che abbia come fine di dotare la nostra città di un auditorium con dimensioni adeguate ad ospitare concerti e spettacoli ed in grado di competere a livello regionale e nazionale con le più importanti strutture funzionanti".

I consiglieri di opposizione hanno fatto notare che serve fare anche in fretta per la rinascita del Turenno anche per evitare conflitti con il mondo dello sport le cui strutture ad oggi vengono utilizzare sempre più di frequente per gli eventi come concerti e musical: "Al momento gli operatori del settore sono costretti a spostarsi in auditorium limitrofi o ad utilizzare strutture sportive non acusticamente adeguate (ad esempio il PalaEvangelisti e il Santa Giuliana) creando difficoltà ed incomprensioni con il mondo dello sport. In quanto bene pubblico e patrimonio cittadino si ritiene importante e necessario ascoltare sia i cittadini che i portatori d’interesse del settore, in linea con la volontà di promuovere iniziative per assicurare l’ascolto e le risposte alle istanze della cittadinanza, nonchè a favorire la condivisione e la partecipazione democratica, creando e sviluppando occasioni di dialogo e dibattito sulla realizzazione di una rilevante opera pubblica".

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