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Mazzette sospette, sequestrato un "tesoretto" all'ex primario di pediatria dell'ospedale di Perugia

A un anno dall'inchiesta che ha coinvolto l'ex primario di chirurgia pediatrica Antonino Appignani con l'accusa di concussione il giudice ha disposto il sequestro preventivo per migliaia di euro

A un anno dall'inchiesta che ha coinvolto l'ex primario di chirurgia pediatrica Antonino Appignani con l'accusa di concussione (accusa che gli valse anche gli arresti domiciliari), il gip Valerio D'Andria - su richiesta del pm Mario Formisano - ha disposto il sequestro preventivo di 17mila euro. Le indagini partirono in seguito alla denuncia del ricercatore Alfredo Garzi e la procura contestò all'ex primario l'ipotesi di reato di concussione.  

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Dodicimila euro divisi in 4 rate da 3 mila euro. È  questa la cifra che secondo gli inquirenti Appignani (difeso dagli avvocati Ettore Grenci, Mattia Maso e Pietro Gigliotti)  avrebbe chiesto  al ricercatore, in cambio del suo interessamento per il rinnovo di una convenzione. Il sequestro preventivo (finalizzato alla confisca) disposto dal gip sarebbe il frutto di quei profitti illeciti. Nell'inchiesta era finito anche il primario facente funzione Mirko Bertozzi perchè, nel secondo filone d'indagini, viene contestata un'altra dazione di denaro per tramite  di un amministrativo di reparto nel maggio del 2017 e consegnata ad Appignani. Accusa che Bertozzi - difeso dalll'avvocato Marco Angelini , ha sempre respinto. La notizia  del sequestro è  stata riportata da alcuni quotidiani dell'Umbria. 

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