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Maxi inchiesta sanità, slittano ancora i processi per Duca, Valorosi e Bocci

Nuova astensione dei penalisti. Le udienze di "Concorsopoli" potrebbero subire un'altra battuta d'arresto e slittare direttamente al prossimo anno

Ancora un rinvio per le udienze a carico di Emilio Duca, ex dg dell'ospedale di Perugia, di Maurizio Valorosi e dell'ex segretario Dem, Gianpiero Bocci, finiti nel vortice della maxi inchiesta ribattezzata "Concorsopoli". 

Le prime udienze dell'inchiesta coordinata dai pm Mario Formisano e Paolo Abbritti, avevano già subito un primo rinvio a causa dell'astensione dei penalisti indetta a livello nazionale che si sarebbero dovute celebrare già ad ottobre (il 22 e il 24). Fissate nuovamente a dicembre (il 4 e il 5), le udienze slitteranno ancora a causa di un nuovo "sciopero" dell'Unione delle Camere Penali che si asteranno da ogni attività giudiziaria dal 2 al 5 del mese prossimo. Una astensione, quella dei penalisti, indetta per far sentire la propria voce contro la riforma della prescrizione.

Giampiero Bocci (difeso dall'avvocato David Brunelli), ha scelto la strada del rito ordinario. Scelta processuale diversa, invece, per l'ex vertice dell'ospedale, Emilio Duca (difeso dall'avvocato Francesco Falcinelli) che ha avanzato richiesta di rito abbreviato che gli varrà, quindi, lo sconto di un terzo della pena. Mentre Valorosi (difeso dall'avvocato Francesco Crisi) ha richiesto il patteggiamento.

Considerata la nuova astensione di dicembre, le udienze potrebbe slittare direttamente al 2020.

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