Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Sanità, concorso 'stoppato' da un ricorso e dal Tar: prove sospese per 1824 candidati

In ballo 47 posti di collaboratore amministrativo professionale. La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per le prove in programma lunedì e martedì a Bastia

Stop al concorso in sanità, prove sospese. Il Tar dell'Umbria blocca il concorso per 47 posti a tempo indeterminato di collaboratore amministrativo professionale, indetto in forma congiunta tra le aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Umbria, di cui l’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni è capofila. 

La Regione Umbria spiega che le prove - quella scritta e della pratica -  fissate per 1824 candidati per il 30 e 31 maggio al Centro Umbria Fiere di Bastia Umbra, sono state sospese "a seguito della comunicazione in data 27 maggio 2022 della Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Umbria sul ricorso numero 420, anno 2021, ricorso presentato da una candidata, già collocata in una graduatoria di precedente concorso bandito dall’Azienda Ospedaliera di Perugia per un profilo diverso da quello di  Collaboratore Amministrativo Professionale". 

La vicenda, sottolinea la Regione Umbria, "fa riferimento ad un bando di concorso per collaboratori professionali contabili (figura non presente nel Contratto nazionale del servizio sanitario nazionale) indetto nel 2017 dall’Azienda ospedaliera di Perugia, al termine del quale furono assunte tre persone. Questo concorso è stato oggetto di indagine da parte della magistratura, indagine tuttora in corso". Nel 2021, prosegue la nota, "la stessa Azienda Ospedaliera di Perugia ha comunicato la necessità di personale amministrativo (Collaboratore amministrativo professionale) all’Azienda ospedaliera di Terni, capofila per tutte le Aziende sanitarie regionali nella raccolta dei fabbisogni di tale personale e che successivamente ha provveduto alla pubblicazione del bando, oggetto della recente sentenza del Tar".

La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, evidenzia la Regione, ha annullato gli atti concorsuali per difetto di motivazione in quanto "tenuto conto della  sovrapposizione, quantomeno parziale, dei profili professionali oggetto dei due bandi,  la decisione dell’Amministrazione di procedere ad una nuova procedura concorsuale avrebbe dovuto recare adeguata motivazione che desse conto delle particolari circostanze di fatto e delle ragioni di interesse pubblico ritenute prevalenti, tali da giustificare la scelta di non procedere allo scorrimento della precedente graduatoria e di sacrificare, così, l’interesse dei candidati idonei collocati nella stessa". 

Palazzo Donini annuncia anche che "si riserva ogni opportuna ed eventuale iniziativa avverso la pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale ed ogni iniziativa possibile per garantire il reclutamento del personale necessario".

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