Cronaca

Inchiesta sanità - Il giudice decide: a giudizio Catiuscia Marini e Gianpiero Bocci

Presunti concorsi truccati nella sanità regionale, oggi il primo punto ferma dell'indagine della Procura di Perugia

Il giudizio dovrebbe arrivare in serata. Il giudice per l’udienza preliminare Angela Avila è chiamata a decidere per il rinvio a giudizio degli indagati nell’inchiesta sui presunti concorsi truccati nella sanità umbra.

Imputati eccellenti l’ex presidente Catiuscia Marini e l’ex sottosegretario al ministero dell’Interno Gianpiero Bocci (presente in aula), più altre 41 persone. Secondo i sostituto procuratori Paolo Abbritti e Mario Formisano, gli indagati in associazione tra loro avrebbero commesso “una serie di delitti contro la pubblica amministrazione, nella specie abuso d’ufficio, rivelazione di segreti d’ufficio, peculato, falso ideologico e materiale” al fine di manipolare i “concorsi pubblici banditi dall’Azienda ospedaliera di Perugia e/o dall’Usl Umbria 1 per garantire la vittoria o il posizionamento ‘utile’ in graduatoria dei candidati preventivamente determinati dagli stessi associati”.

Due degli imputati hanno scelto il rito abbreviato e quattro il patteggiamento. Per tutti gli altri il gup deve decidere sul rinvio a giudizio o il proscioglimento. Diamante Pacchiarini e Fabio Madonnini hanno scelto l’abbreviato e i sostituti procuratori hanno chiesto rispettivamente condanne a tre anni e a un anno. Quattro i patteggiamenti tra 8 mesi e 1 anni e 3 mesi per Gabriella Carnio, Roberto Ambrogi, Maurizio Dottorini e Andrea Sborzacchi. Avanzate anche una richiesta di proscioglimento per Serena Zenzeri e stralciata la posizione di Giampietro Ricci.

Richiesta di rinvio a giudizio per Catiuscia Marini, Luca Barberini, Gianpiero Bocci, Emilio Duca, Maurizio Valorosi, Maria Cristina Conte, Rosa Maria Franconi, Antonio Tamagnini Lorenzina Bolli, Riccardo Brugnetta, Eleonora Capini, Moreno Conti, Pasquale Coreno, Marco Cotone, Potito D'Errico, Giuseppina Fontana, Fabio Gori, Paolo Leonardi, Patrizia Mecocci, Walter Orlandi, Vito Aldo Peduto, Mario Pierotti, Domenico Francesco Oreste Riocci, Alessandro Sdoga, Simonetta Tesoro, Milena Tomassini, Domenico Barzotti, Brando Fanelli, Elisabetta Ceccarelli, Tiziana Ceccucci, Patrizia Borghesi, Mauro Faleburle, Massimo Lenti, Antonio Tullio, Andrea Casciari, Fabio Madonnini e Alvaro Mirabassi.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Nicola Pepe, David Brunelli e Chiara Peparello, Alessandro Diddi, Francesco Falcinelli, Francesco Crisi, Riccardo Leonardi, Franco Libori, Maria Mezzasoma, Diego Ruggeri, Fulvio Carlo Maiorca, Marco Beusco, Delfo Berretti, Flavio Grassini, Luca Gentili, Claudio Lombardi, Manlio Morcella, Roberto Spoldi, Massimiliano Sirchi, Nicola Di Mario, Riccardo Leonardi, Nicodemo Gentile, Antonio Cozza, Manuela Prudani, Lorenzo Filippetti, Edoardo Maglio, Roberto Bianchi, Barbara Mischianti, David Zaganelli, Emilio Bagianti, Fernando Mucci, Chiara Casaglia, Vincenzo Bochicchio, Marco Brambatti, Valeria Passeri, Barbara Di Nicola, Giuseppe Montone, Ilario Taddei, Giuseppe Valentino, Bruna Pesci, Giovanni Spina, Paolo Rossi, Vincenzo Perrone e Pasquale Perticaro.

Costituzione di parte civile dell’Asl 1, tramite l’avvocato Francesco Maresca (già conosciuto a Perugia in quanto difensore di parte civile per la famiglia Kercher nel processo di omicidio della giovane studentessa a novembre 2007), l’Azienda ospedaliera tramite l’avvocato Eugenio Pini, Cittadinanza attiva Umbria con l’avvocato Silvia Barontini, l’Unione nazionale consumatori con l’avvocato Leonardo Gorbi, l'associazione Cittadinanzattiva con l'avvocato Alessandra Bircolotti e la Regione Umbria tramite l’Avvocatura Regionale tramite l'avvocato Annarita Gobbo. In questo filone processuale non si sono costituiti parte civile i candidati che potrebbero ritenersi danneggiati dai reati contestati ai due imputati.

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