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Allerta terrorismo alle stelle: concerti in piazza blindati e a numero chiuso

Varchi, sopralluoghi, conta persone, transenne, piazze divise in settori e con le vie di fuga: si comincia dall'Umbria che spacca

Tutto blindato, con l'allerta terrorismo alle stelle e il caos in piazza a Torino ben stampato in mente. Le nuove indicazioni del Viminale blindano i concerti in piazza e i festival a Perugia e in tutta l'Umbria. Conta persone, varchi, controlli, sopralluoghi, vie di fuga, numero chiuso e piazze divise in settori. Previsto anche l'uso di metal detector e con la netta distinzione tra le aree di ingresso e quelle di uscita. Il tutto senza contare i blocchi di cemento per evitare eventuali mezzi lanciati sulla folla.

Il summit in Prefettura del Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico è servito per recepire e applicare le nuove disposizioni del Viminale. Le parole d'ordine del Prefetto Cannizzaro e dei vertici delle forze dell'ordine sono: sicurezza e prevenzione. Le misure varranno per Umbria Jazz, per il Festival dei Due Mondi, per Eurochocolate. E adesso valgono anche per l'Umbria che spacca, il festival musicale al San Francesco al Prato.

Come detto: numero chiuso e controlli. Scrivono gli organizzatori dell'Umbria che spacca: “Piazza San Francesco, area del main stage del festival, sarà fruibile solo ad un limitato numero di persone in relazione alla capienza determinata dagli organi preposti e dalle normative in merito. Consigliamo caldamente di arrivare prima possibile, sottolineando che i concerti iniziano tutti i giorni alle 18 e che, purtroppo, in caso di raggiungimento della capienza legale dovremo chiudere i varchi d’accesso al festival”.

E ancora: “Saranno predisposti due varchi principali di accesso all’intera area del festival, presso via dei priori e presso le scale mobili del parcheggio Pellini, tutte le altre strade che portano ai palchi saranno quindi presidiate e precluse sia al traffico dei mezzi che a quello pedonale per tutta la durata dell’evento (esclusi residenti)”.

Infine, i divieti: “Sarà escluso l’accesso all’intera area festival con vetro, bottiglie di plastica chiuse e tutti i materiali potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica e per i beni pubblici”. Conclusione, con un velo di amarezza: “Potremmo scegliere di non fare Umbria Che Spacca ma non siamo fatti così, noi andiamo avanti, arcigni e caparbi, come sempre è accaduto e come sempre accadrà, perché prima di tutto c’è la musica e la musica supera qualsiasi sconforto e qualsiasi difficoltà”. La stessa cosa – e le stesse misure di sicurezza – vale anche per Umbria Jazz.  

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