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La città che cambia, accordo tra comuni: ecco cosa cambierà, dai centri storici al turismo

Firmato protocollo d'intesa tra comuni, Anci e Confcommercio per "rafforzare l'offerta turistica e dei servizi. Saranno coinvolti sia la cittadinanza che le imprese presenti sul territorio"

Task force dei comuni dell’Umbria, insieme ad Anci (associazione nazionale comuni italiani) e Confcommercio Umbria per ridare slancio, vitalità e nuove progettualità ad alcuni importanti centri della nostra regione. E’ stato firmato questa mattina il protocollo d’intesa tra i Comuni di Perugia, Corciano, Narni e Terni, insieme ad Anci e Confcommercio per avviare una collaborazione strategica che andrà ad investigare le criticità ma anche i punti forza delle città umbre, per condividere intenti comuni nella riqualificazione economica, urbana e sociale. In particolare, per potenziare il ruolo attrattivo dell’intero territorio comunale sia sotto il profilo residenziale, che sotto quello dei servizi per i cittadini.

 “Il protocollo, spiega il presidente di Confcommercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni, intervenuto stamattina alla conferenza stampa insieme al presidente di Anci Umbria Francesco De Rebotti ed ai rappresentanti dei comuni coinvolti- nasce dalla firma d’intesa tra Piero Fassino, presidente nazionale di Anci e Carlo Giuseppe Maria Sangalli, presidente nazionale Confcommercio, sottoscritto nel 2015 e volto ad avviare a livello nazionale ed europeo azioni di promozione, dando vita ad una serie di attività per conseguire i risultati in sintonia con gli obbiettivi della Strategia Europea 2020”.

“Il protocollo siglato questa mattina, prevede che qualunque comune potrà fare aderire, nella strategia di combattere la desertificazione dei nostri centri urbani, migliorare servizi e valorizzare il contesto urbano".

Il Presidente di ANCI Umbria Francesco De Rebotti, in apertura di conferenza stampa, ha sottolineato “l’importanza della firma del Protocollo per progettare azioni per la rivalutazione dei centri storici e aree dismesse all’interno dei Comuni. Le azioni potranno anche rafforzare l’offerta turistica, merceologica e dei servizi, con la particolarità che saranno coinvolti sia la cittadinanza che le imprese presenti sul territorio; un coinvolgimento, quindi, dal basso”. 

L’intesa tra comuni, Anci e Confcommercio, amplierà l’offerta turistica e commerciale delle 4 città coinvolte, ma apporterà benefici ovviamente alla salute economica di tutta la regione. I comuni beneficeranno Dei Fondi Strutturali e i finanziamenti europei disponibili affinchè città e territorio possano svolgere un ruolo ancora più importante per lo sviluppo sociale ed economico dell’Italia e dell’Europa. Si legge nel protocollo, che prosegue: le parti sono consapevoli che i Comuni costituiscono un patrimonio di enti territoriali capaci di rappresentare in sede europea, le istanze e i bisogni dei cittadini e delle imprese, e ritengono necessario implementare il collegamento diretto tra Unione Europea e città. I cittadini inoltre saranno al centro di queste nuove progettualità: si partirà da loro infatti per iniziare un proficuo lavoro di collaborazione, ascolto ed interventi in tutti gli ambiti di cui ci sarà bisogno.

“Ringrazio Anci e Confcommercio per aver accolto questa nuova sfida spronando i comuni a muoversi in direzioni positive. Uno dei massimi obbiettivi è combattere la desertificazione delle città a cominciare dai suoi centri- ha sottolineato il sindaco Romizi. Come comune stiamo già intervenendo in alcune aree come quelle di San Marco e di Fontivegge, ma l’intento, grazie a questa nuova intesa, sarà di andare a recuperare alcuni contenuti rimasti vuoti del nostro centro cittadino”.

L’assessore Daniela Tedeschi, in rappresentanza del Comune di Terni, ha voluto sottolineare come questa nuova collaborazione sia un metodo dinamico ed evoluto ed una forma concreta di sinergia tra enti di categoria, associazioni, cittadini ed istituzioni per coordinare un nuovo percorso vincente per l’Umbria, mentre il sindaco di Corciano, Cristina Betti, ha espresso parole entusiaste per un protocollo “Olistico, che guarda al sociale, al civile, all’aspetto urbano ed economico”. 

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