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Santa Giuliana, è di nuovo guerra politica: "Scelte scellerate, Romizi brancola nel buio"

Il Pd all'attacco: "Annunci in pompa magna e rinvii, non hanno idea di cosa fanno"

E’ di nuovo guerra politica sulla manutenzione dello stadio Santa Giuliana di Perugia. Il Pd va all’attacco con Bori e Bistocchi. Nel mirino l’assessore Prisco e il sindaco Romizi, ovviamente: “E' un caso senza precedenti nel panorama sportivo in Italia: una confusione che diventa incomprensibile e inconcepibile per tutti. L'Amministrazione Comunale di Perugia che non sa cosa vuole e cosa deve fare, decidendo tutto e il contrario di tutto nello spazio di poche ore. Su sport ed impianti sportivi Prisco e Romizi brancolano nel buio”.

E giù legnate: “ “Il mondo dello sport e gli impianti sportivi continuano ad essere martoriati dall’attuale Giunta: dopo la tanto fallimentare quanto decantata gestione della Kronogest, durata pochi mesi, continuano le scelte incomprensibili e la latitanza strategica di Sindaco ed Assessori sulle problematiche di atleti ed associazioni”. E ancora, con il duo democratico che carica a testa bassa: “Oltre alla questione del Rugby, in cui per capriccio bambini e genitori vengono lasciati fuori da un campo non utilizzato ma sbarrato da un lucchetto contro ogni regola e convenzione mentre il Comune rimane muto, si aggiunge ora anche l’emergenza Atletica Leggera e Santa Giuliana. Problematica non nuova, a dire la verità, noi la denunciamo dal 2014 e gli atleti hanno lanciato da tempo la campagna “Salviamo l’Atletica a Perugia” per sensibilizzare la cittadinanza anche attraverso i social network, l’ultimo video di denuncia è di pochi giorni fa”.

Il problema, dicono, sono “le scelte scellerate e incomprensibili”. E lo fanno così: “Mentre i nostri atleti disputano la finale oro, sarebbe a dire la serie A dell’atletica, noi chiudiamo la pista e li costringiamo ad andare ad allenarsi in altri comuni. Contemporaneamente nello stadio, chiuso solamente alla pratica sportiva, si svolge ogni tipo di evento: non ultimo un festival dello street food che ha danneggiato prato e struttura. Ogni perugino ha a cuore il Santa Giuliana, sia perché è stato lo stadio storico del Perugia Calcio, sia per la sua destinazione successiva a casa dell’atletica leggera cittadina: già dall’inizio del mandato, nel 2104, erano disponibili 500 mila euro della Fondazione CaRiPg e 150mila dal bilancio comunale per il rifacimento della pista. Negli anni passati era stato redatto un progetto, dell’importo complessivo di euro 1.280.664,43 finanziato dalla Regione con fondi Europei POR FESR 2007-2013, che teneva conto delle distinte esigenze legate sia all’attività sportiva sia allo svolgimento di grandi eventi pensando una ristrutturazione globale dell’impianto tale da trasformarlo in Arena adatta ad ospitare varie manifestazione ludico-sportive e musicali. È poi stato completato dall’attuale Giunta? Mesi fa, durante una conferenza stampa, l’Assessore Prisco ha annunciato in pompa magna l’inizio dei lavori di riqualificazione del Santa Giuliana per l’estate e il loro termine prima dell’autunno. Al contrario non sono mai partiti e il Comune ha rettificato comunicando la riapertura del campo di atletica così come era, in condizioni sostanzialmente impraticabili e pericolose per la salute degli atleti, senza nemmeno averci messo le mani pur avendolo tenuto chiuso per mesi. Ora registriamo l’ennesimo clamoroso cambio di posizione, il Santa Giuliana che doveva essere già riaperto oggi non lo sarà: “il campo rimarrà chiuso per permettere l'inizio delle verifiche tecniche per l’aggiudicazione definitiva dei lavori di riqualificazione della pista.””.

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