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Cronaca Centro Storico / Corso Pietro Vannucci

Caos in consiglio, il richiamo del presidente: "Nessun bavaglio, tornate in aula"

Dopo la bufera e l'abbandono di Pd, Socialisti e Movimento 5Stelle, Varasano tenta di riportare la pace

Il giorno dopo il caos c’è da sistemare i cocci a Palazzo dei Priori. Il consiglio comunale di Perugia si è spaccato in due. Opposizioni fuori dall’aula, maggioranza dentro. Nel mezzo ci si ritrova il presidente Leonardo Varasano, che tenta di riportare la calma dopo la bufera e le accuse lanciate da Pd, Socialisti e Movimento 5Stelle: “Nessun bavaglio né intralcio al dibattito e all’attività politica di ogni singolo consigliere”, precisa Varasano.

E ancora: “In qualità di Presidente del Consiglio comunale ho tutelato, tutelo e continuerò a tutelare le prerogative dell’Assemblea tutta e la dignità del ruolo di ogni singolo consigliere, tanto di maggioranza quanto di opposizione, alla quale riconosco una significativa sensibilità  istituzionale. Così come c’è chi garantisce l’istruttoria delle deliberazioni e assiste gli organi del Comune nell’azione amministrativa, nell’espletamento  del mio ruolo continuerò a  garantire l’autonomia politica dell’Assemblea, la libertà di iniziativa e la produzione di   istanze (mozioni, interrogazioni e ordini del giorno) da parte di ogni eletto in Consiglio comunale, tanto nella funzione di governo quanto nella funzione di indirizzo e controllo”.
 

Il finale è un richiamo ai barricaderi democratici, socialisti e pentastellati: “Auspico che a partire dalla prossima riunione dell’Assemblea, l’opposizione possa tornare in aula continuando a fornire il proprio contributo ai lavori del Consiglio, indispensabile per il corretto esercizio della democrazia”. Lo ascolteranno?

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