Comune di Perugia, aiuti alle ragazze madri: passa la proposta del Pd (senza i voti del centrodestra)

Approvata la proposta del Pd, il centrodestra vota contro: "La maggioranza dimostra tutta la sua indifferenza"

L'ordine del giorno passa, ma la maggioranza decide di votare contro. L'argomento? Il sostegno del Comune di Perugia alle ragazze madri. E i firmatari dell'ordine del giorno, i consiglieri comunali del Pd Tommaso Bori e Sarah Bistocchi, non la prendono bene: "Il fenomeno sociale delle ragazze madri è in crescita costante nel nostro Paese, soprattutto tra le più giovani e tra le minorenni, acuito dal fatto che è in preoccupante aumento anche il numero dei padri che abbandona il nucleo familiare. Le madri sole, che presentano spesso un quadro psicologico e sociale complesso, sono inevitabilmente svantaggiate da un punto di vista organizzativo, materiale ed economico, che le Istituzioni, soprattutto quelle più vicine al cittadino, in primis il Comune, non possono ignorare ed anzi hanno il compito di sostenere”.

E adesso, la polemica: “È inspiegabile come mai la maggioranza di centrodestra (Nucciarelli escluso) stamattina in IV commissione abbia votato contro il nostro ordine del giorno Perugia family friendly - misure di supporto e sostegno alle ragazze madri, in cui si impegna il Sindaco e la Giunta a prendere una serie di provvedimenti  in aiuto alle madri sole nello specifico e alle famiglie monoreddito in generale”.

E ancora: “È inspiegabile come la maggioranza di centrodestra si sia dichiarata contraria a: portare avanti una campagna di comunicazione per far conoscere e promuovere il più possibile i sussidi già previsti (comunale e statale), spesso non richiesti perché non conosciuti; mettere a disposizione gratuitamente, in accordo con Asl o associazioni di volontariato, alcune sale in cui effettuare un supporto psicologico alle giovani madri; sollecitare Afas perché continui ad implementare una serie di agevolazioni per le famiglie monoreddito (come un pacco di pannolini gratis, oppure una pappa offerta); predisporre dei punti, per residenti e turisti, in città ma soprattutto in centro storico, riservati ai genitori e per le esigenze dei figli, in cui allattare e cambiare pannolini, anche con l'ausilio di pubblici esercizi come bar, ristoranti e negozi. Ancora una volta la destra, sociale solo sulla carta, dimostra tutta la sua lontananza e tutto il suo disinteresse nei confronti di chi rimane solo, di chi rimane indietro, di chi rimane in difficoltà”.

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