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Farmacie comunali a gonfie vele: "Il Pd non ha mai pensato di svendere Afas, il rilancio parte da lontano"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota del consigliere comunale del Pd di Perugia Leonardo Miccioni sulla questione delle farmacie comunali Afas

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“Gentile Direttore, alla luce di alcune affermazioni riportate dal suo giornale relative ad Afas, sento il dovere di inviarle queste poche righe perché si faccia chiarezza su alcuni aspetti, cercando di ricostruire la posizione del Pd relativa alle farmacie comunali. 

Afas rappresenta da sempre per il Comune di Perugia un valore in termini sociali oltre che economici. Per questo il Pd ha sempre sostenuto, oggi come quando portava responsabilità di governo, le attività e le iniziative dell'Azienda. Lo dico senza timore di essere smentito e ci tengo a precisare che nessun consigliere del Partito Democratico, in passato né quantomeno ora, 
ha mai pensato di vendere (o peggio 'svendere') quello che da sempre viene considerato un 'gioiello di famiglia'. Dal 2009 Afas assicura alle casse comunali entrate per almeno 750mila euro, garantisce servizi importanti per la tutela della salute e la prevenzione e rappresenta in alcune realtà un presidio fondamentale per i cittadini. Contrariamente a quanto riportato nell'articolo 
ricordo bene, invece, alcuni esponenti del centrodestra affermare, dai banchi dell'opposizione nella passata consiliatura, che il modello delle farmacie pubbliche, venne definito persino un 'carrozzone', non era più 'al passo con i tempi'; qualcuno si spinse fino ad auspicare, con il cambio di Giunta, la vendita di 'quelle inutili farmacie'.

Certo, il ruolo delle farmacie nel corso degli anni è cambiato ed è anche per questo che nel 2008 la giunta di centrosinistra ha provveduto a stabilire con Afas un nuovo tipo di rapporto: con l'introduzione della cessione del ramo di azienda, Afas si è impegnata a versare al Comune 750mila euro ogni anno. Ci tengo, inoltre, a precisare che il buon andamento dell'azienda, dopo due anni di bilanci in rosso, parte dal 2013, anno in cui si è registrato una considerevole inversione di tendenza grazie all’impegno di una governance dell’allora Consiglio d’Amministrazione rinnovata e al lavoro del direttore Cerquiglini, che insieme hanno provveduto alla revisione di importanti centri di spesa. Tornando al presente non possiamo che riconoscere, dunque, la solidità di Afas e la buona gestione praticata anche dell'attuale CdA; abbiamo pertanto votato a favore di questo bilancio e di quello precedente ritenendo che le scelte portate avanti in questi anni consolidano e rafforzano il lavoro iniziato dalla precedente amministrazione.

Concludo le mie considerazioni invitando l'amministrazione comunale a riflettere sull'opportunità di rivedere in rialzo l’importo annuo derivante dalla cessione del ramo d’azienda visto che rispetto al 2008 sono state aperte nuove farmacie (attualmente 11 farmacie proprie, due in convenzione una parafarmacia)”.

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