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Ex avvocato Comune con pensione da 637mila euro: "Risorse aggiuntive per consulenza"

La denuncia arriva dal sindacato Diccap diretto al Comune di Perugia da Piero Martani dopo la "determina dirigenziale del dicembre 2013" e il voto del centrosinistra contro il taglio alla collaborazione esterna dell'avvocato

"Con una determina dirigenziale del dicembre 2013 si impegnano ulteriori risorse a favore dell’avvocato Cartasegna per nuovi adempimenti legali". Detto così non ci sarebbe nulla di strano: l'ufficio legale del Comune di Perugia deve poter puntare su risorse aggiuntive in caso di nuovi contenziosi o ricorsi. Ma dal 16 settembre tutti sanno che l'avvocato Cartasegna, ex giocatore del Perugia calcio che fece bene sul campo e all'Università, è uno degli ex manager pubblici con una delle pensione alta d'Italia.

Stiamo parlando di una sommetta non malaccio: 637mila euro (lorde) all'anno da quando nel 2008 è andato in pensione. Ma a riposo l'avvocato Cartasegna non ci è ancora andato dato che è consulente (pagato) dal Comune di Perugia per seguire vecchie cause ancora in essere. Da qui le ire del sindacato Diccap che, dopo la nuova determina, ha dovuto mal digerire la bocciatura della proposta del consigliere di minoranza Giorgio Corrado che chiedeva di fatto di togliere almeno la collaborazione esterna all'avvocato affidando le pratiche direttamente all'ufficio legale del comune. 

"Apprendiamo davvero con sconcerto la bocciatura da parte della Commissione consigliare - scrive un battagliero Piero Martani - dell'ordine del giorno col quale il Consigliere Corrado chiedeva al Sindaco di ritirare le oltre 30 pratiche legali affidate all’ex avvocato del Comune. Se poi pensiamo che la proposta non è stata accolta perché il Partito Democratico di Matteo Renzi (tranne il Consigliere Bargelli) non ha votato a favore, lo sconcerto è ancora più grande. Questa decisione avviene, infatti, in un momento in cui il popolo di sinistra, con l’elezione di Renzi alla segreteria del PD, si impegna a cambiare “verso” al sistema politico-istituzionale italiano spazzando via privilegi e prebende; anche se, per quanto riguarda il Comune di Perugia, pare che il “verso” sia sempre lo stesso!".
 
Il sindacato Diccap lancia una bordata anche al capogruppo di Rifondazione che è uscito dall'aula prima del voto: "Consigliamo al Consigliere Pampanelli di Rifondazione comunista, uscito dall’aula al momento della votazione dell’ordine del iorno, di leggersi la determina dirigenziale di dicembre 2013 (ora siamo a gennaio 2014) con la quale si impegnano ulteriori risorse a favore dell’ex Avvocato Cartasegna per nuovi adempimenti legali (vedi “Il Messaggero” di venerdì  17 gennaio) smentendo - con i fatti - quanto da lui stesso dichiarato in Commissione. Forse allora proverebbe imbarazzo ad affermare, come ha fatto, che “il Sindaco starebbe già lavorando nel senso indicato nell’o.d.g. del Consigliere Corrado”.

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