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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca

Bilanci del Comune sotto accusa, Romizi all'attacco: "Il centrosinistra non ha fatto nulla per Perugia"

Durissima delibera della Corte dei Conti al vaglio del consiglio comunale

Il Comune di Perugia, nell’udienza pubblica alla Corte dei Conti, “ha segnalato che i motivi dello squilibrio sono legati al taglio dei trasferimenti statali, ai crediti vantati sullo Stato nonché alla non corretta ripartizione del fondo regionale trasporti; temi su cui l’Ente sta lavorando”.

Per la Corte, tuttavia, spiega ancora l’assessore, “il problema dello squilibrio deriva piuttosto dal non riuscire ad incassare le somme relative agli accertamenti delle entrate con cui si sono costruiti gli equilibri e finanziate le spese. Altro dato rilevante per la Corte è l’utilizzo per cassa dei fondi vincolati aventi specifica destinazione per far fronte al pagamento di spesa corrente senza ricostituzione della consistenza al 31 dicembre dell’esercizio di utilizzo. Su questo aspetto la giunta rileva che il trend è in costante diminuzione con abbattimento nell’ordine dei 10 milioni dal 2013 al 2016”. 

Criticità importante per l’organo contabile “è la scarsa capacità di riscossione dell’Ente, soprattutto in tema di ici-imu, tari e sanzioni da infrazioni al codice della strada. In questo contesto risulta critica anche la relazione tra il Comune ed Equitalia. In merito a questi punti la giunta riferisce che è stato costituito un gruppo di lavoro per migliorare il servizio di riscossione della tassa sui rifiuti e assunte altre iniziative che hanno condotto all’invio di tantissimi avvisi di accertamento. Prosegue, parimenti, l’opera di finanziamento del fondo crediti di dubbia esigibilità giunto nel 2016 ad oltre 81 milioni”.

Altra sezione su cui si concentra l’attenzione della Corte, sottolinea una nota di Palazzo dei Priori, “è il tema degli equilibri di parte corrente: la criticità risiede nel fatto che questi sono stati realizzati con il ricorso ad entrate straordinarie. Rileva però il Comune che questa pratica è in corso di ridefinizione e nei bilanci 2016 e 2017 risulta circoscritta a specifici settori. Per la corte questo ricorso ad entrate straordinarie risulta non prudente. In senso generale la Corte rileva che il quadro delineato risale ad anni pregressi e, dunque, alle annualità 2012 e 2013. Il Comune dal 2014 ha adottato scelte che hanno come obiettivo la salvaguardia degli equilibri e la restituzione dell’anticipazione”.

Sotto il primo profilo “si registra una costante contrazione delle spese (meno 26 milioni dal 2014 in poi), il blocco all’assunzione di nuovi mutui con riduzione del debito residuo (meno 17%). Altri interventi sono destinati a produrre effetti nel futuro”.

Quanto all’anticipazione di tesoreria, “il Comune intende lavorare sulla monetizzazione e valorizzazione dei beni immobiliari, sulla definizione agevolata delle morosità Tari”. Ulteriori criticità individuate dalla corte riguardano: “i contratti derivati ed il mantenimento della partecipazione in Sase, in perdita ormai da più di tre esercizi”.

La Corte nel dispositivo invita il Comune ad individuare entro 60 giorni gli opportuni correttivi. 

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