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Tredicimila euro spariti e vestiti mai pagati: commessa a processo

La donna è stata denunciata dall'azienda per aver sottratto, in dieci anni, soldi e vestiti. la prossima udienza ad aprile con l'ascolto dei testimoni

Una accusa pensante come un macigno, per chi, in quell’azienda, ci ha lavorato per anni. Ed è così che una commessa di un noto negozio di abbigliamenmto femminile, è finita a processo con l’accusa di aver sotratto all’azienda 13mila euro in dieci anni di lavoro, ma anche vestiti, presi “in prestito” durante le ore di servizio, e mai pagati. Oggi in aula l’ascolto di uno dei testimoni davanti al giudice Cataldo, che ha rinviato alla prossima udienza del 24 aprile 2017, per terminare l'audizione dei testi dell'accusa.

La donna, all’epoca dei fatti responsabile del negozio, una catena di franchising presente in tutta Italia, è difesa dall’avvocato Delfo Berretti, e dovrà  rispondere dell'accusa di "conti truccati" al fine di rubare importanti somme di denaro, anche se lei si dichiara estranea ai fatti. La denuncia è partita dal titolare dopo aver ravvisato ammanchi e secondo quanto riferito dai testimoni, avrebbe addirittura rubato circa cento euro al giorno, una cifra particolarmente “esosa” rispetto ai 13mila euro lamentati dal negozio. L’imputata, sempre secondo quanto riferito da una teste, avrebbe anche sottratto capi di abbigliamento al negozio, senza mai pagarli.

Ora si tornerà nuovamente in aula per cercare una verità su quanto veramente accaduto in quei anni-i fatti risalgono fino al 2013- l’azienda, costituitasi parte civile nel processo, è difesa dall’avvocato Gianni Spina.

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