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A Natale il cielo ci regala la cometa Ison: le coordinate per ammirarla dall'Umbria

Sarà visibile a occhio nudo pochi giorni prima di Natale, Ison, la cometa che promette di regalare uno spettacolo indimenticabile. Sarà possibile ammirarla in Umbria in dei punti specifici del cielo che varieranno durante l'arco delle giornate

Sarà un Natale un po’ speciale quello di quest’anno. Nel cielo sarà infatti visibile Ison, la stella cometa che farà la sua apparizione nei cieli proprio durante la natività. I telescopi sono infatti tutti puntati verso l’emisfero boreale dove lson, soprannominata dagli astrofili cometa del Natale, sta percorrendo la fase più pericolosa del suo viaggio, ma anche quella che ne dovrebbe rivelare tutta la bellezza.

Se riuscirà a sopravvivere dopo questo tratto, sparendo per un breve periodo dietro il sole, riapparirà proprio poco prima del 25 dicembre. Sarà visibile anche dall’Umbria la cometa di Natale. A dicembre potrà, infatti, essere ammirata per trenta minuti all’alba sull’orizzonte a est, sud-est, mentre la sera apparirà in direzione nord-ovest. A Natale potrà essere vista invece la sera a nord-ovest, mentre per l’Epifania sarà in configurazione con la stella polare.

Ison è stata scoperta solo il 21 settembre dello scorso anno, quando gli astronomi russi Vitali Nevski e Artyom Novichonok in cerca di pericolosi asteroidi che si potessero avvicinare alla terra, inciamparono proprio su Ison. È una cometa un po’ speciale, uscita dalla Nube di Oort che circonda il sistema solare, avvicinandosi al Sole dopo quattro miliardi e mezzo dalla sua nascita, Ison avrà una luminosità addirittura 15 volte più intensa della Luna.

Rimane comunque un filo di incertezza. Proprio Matthew Knight del Lowell Observatory in Arizona (Usa) ha delineato tre diverse ipotesi. La prima è che segua il destino della cometa Lovejoy che girando intorno al Sole nell’autunno 2011 subì un’espansione tale da esplodere appena superata la fase più critica. Il suo nucleo era stimato intorno ai due chilometri appena e questo la rese vulnerabile.  Il secondo scenario potrebbe essere normale come quello della cometa Encke, che si è avvicinata il 21 novembre scorso compiendo una settantina di visite nel nostro circondario da quando veniva scoperta alla fine del Settecento. La terza prospettiva, la più ottimistica, è che cerchi di eguagliare se non superare Ikeya-Seki. Speriamo quindi che la cometa manterrà le promesse, mostrandosi nei cieli in tutto il suo splendore.

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