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Non c'è serratura che gli resista, preso e processato scassinatore seriale. In casa refurtiva per migliaia di euro

E' accusato di almeno sessanta colpi tra Perugia, Corciano e Foligno: gioielli, quadri, pistole (giocattolo), canne da pesca e una cassaforte chiusa

Non c’è serratura di porta, persiana o finestra che possa resistergli. In pochissimo tempo riesce ad entrare in casa, arraffare quanto di prezioso o rivendibile e fuggire a bordo di un’auto (rubata).

Dopo decine e decine di colpi, però, la carriera del perfetto scassinatore ha avuto uno stop, con arresto e processo e sessanta persone che si sono costituite parte civile. Nella sua tana (un appartamento occupato abusivamente dopo aver scassinato la serratura) le forze dell’ordine hanno trovato 222 oggetti rubati (in alcuni casi blocchi di oggetti, come i 451 cd e dvd considerati come un unico provento di furto).

Il ladro seriale era stato segnalato alle forze dell’ordine dopo il verificarsi di una lunga serie di furti tra Ferro di Cavallo, Ellera e Corciano (dalle indagini si scoprirà che l’uomo aveva colpito anche a Foligno, Perugia, Bastia Umbra e Assisi). Porte scassinate, persiane e infissi aperti, case svuotate e, sempre, una determinata auto vista nei giorni precedenti il colpo e negli attimi seguenti.

Un giorno un cittadino più attento e svelto segnala l’autovettura alle forze dell’ordine. Una pattuglia intercetta la vettura, ma poi la perde nel traffico. Passano alcune ore e quella vettura viene segnalata in un parcheggio condominiale a Perugia. Le forze dell’ordine controllano l’auto (che risulta rubata) e risalgono all’appartamento (occupato abusivamente) dal presunto ladro. Fanno irruzione e trovano l’uomo e stanze piene di refurtiva.

Si va da una decina di canne da pesca sportiva ad alcuni quadri a soggetto sacro e profano, dai portagioie alla bigiotteria, da una statuetta del dio egizio Anubi a porcellane tipo cinesi, poi vasi, tappeti, televisori, stereo, vestiti, pistole giocattolo, fino ad una cassaforte, chiusa (l’unica serratura a resistere al ladro).

L’uomo, difeso dall’avvocato Ilaria Iannucci, è finito così sotto processo per furto, ricettazione e occupazione abusiva di uno stabile.

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