Esplosione a Colombella, due ustionati tenuti in vita "solo" dai macchinari

Nuovo bollettino medico per le sei persone rimaste coinvolte nello scoppio della bombola del gas mentre stavano preparando le conserve di pomodoro. Ecco cosa dicono i medici di Perugia, Milano, Roma e Cesena

Restano molto gravi le condizioni di due degli ustionati nello scoppio della bombola di gas avvenuto a Colombella. I feriti sono stati trasferiti al Niguarda di Milano e al centro grandi ustionati dell'ospedale Bufalini di Cesena. La conferma arriva dal Professor Luca Stingeni, tra i primi sanitari ad occuparsi dei feriti al loro arrivo nella sala emergenza del Pronto Soccorso del S. Maria della Misericordia, che è sempre rimasto in contatto con i due Centri. 

"La prognosi è sempre  riservata - sottolinea il responsabile della struttura di Dermatologia di Perugia - , i pazienti sono tenuti in vita con l'ausilio delle apparecchiature; del resto fin dall'inizio le loro situazioni erano apparse le più critiche".

Il quadro clinico sta invece migliorando per i due pazienti trasferiti al S.Eugenio di Roma, dove si stanno valutando di iniziare il trapianto di pelle, intervento che richiederà una lunga e complessa attività. "Stessa attività - ha concluso il Professor Stingeni all'ufficio stampa dell'Azienda Ospedaliera di Perugia- che vogliamo intraprendere nei prossimi giorni con la collaborazione dei chirurghi plastici, nei confronti del paziente ricoverato nel nostro reparto, che presenta ustioni profonde agli arti inferiori.Infine sono stabili e comunque non preoccupanti le condizioni dell'uomo di 73 anni che ha riportato ustioni per una superficie corporea più limitata (25%) e in ogni caso di grado meno elevato".

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