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Caso Codep, l'Accusa chiede 12 anni di carcere per presidente e tecnici dell'Arpa

A finire in mezzo alla scandalosa vicenda i gestori del depuratore ed i tecnici dell'Arpa che, secondo la tesi accusatoria, avrebbero smaltito illecitamente rifiuti, ottenendo così guadagni personali

Un processo che si trascina ormai da anni, ma che pare essere finalmente arrivato a un epilogo. Ieri si è tornati in aula per una delle ultime fasi del processo Codep. A finire in mezzo alla scandalosa vicenda i gestori del depuratore ed i tecnici dell'Arpa che, secondo la tesi accusatoria, avrebbero smaltito illecitamente rifiuti, ottenendo così guadagni personali.

Il pm Manuela Comodi ha chiesto più di 105 anni complessivi di carcere per le persone rimaste coinvolte: 12 anni per il presidente Codep Graziano Siena e Giovanni Mattoni. Stessa pena richiesta per il tecnico Arpa Antonio Bagnetti, il consigliere Rinaldo Polidori  e per il consigliere di Codep Paolo Schippa. Sei anni invece per i consiglieri Codep Sergio Longetti, Nicola Taglioni, Renato Mattoni, Massimo Mencarelli e Stefano Zanotti. Sei anni anche per i funzionari di Arpa Susanna D’Amico e per Claudio Menganna e tre anni per Gianni Beretta. Assoluzione chiesta per Nicoletta Giammarioli, Giampaolo Proietti, Renato Taglioni e Giuseppe Meschini.

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