Cliente accusa l'avvocato di violenza sessuale, ma la donna si era inventata tutto e si salva grazie alla prescrizione

Il legale aveva chiesto il pagamento della parcella e l'assistita l'aveva denunciato, poi era scattata l'accusa di calunnia nei confronti della signora per l'accusa falsa

Avvocato accusato di violenza sessuale, ma la cliente lo voleva solo rovinare. Finita sotto processo per calunnia, si salva grazie alla prescrizione.

La disavventura di un legale perugino inizia quando accetta di seguire una cliente per una questione legale, al termine della quale chiede il pagamento dell’onorario. Nell'ufficio erano presenti solo il legale e la cliente ed è proprio la donna che dopo l’incontro si reca dai Carabinieri e denuncia di essere stata molestata sessualmente: “Mi ha messo una mano sul seno, mentre mi parlava di somme da versare” racconterà ai militari.

Scatta l’indagine per violenza sessuale che porterà ad una richiesta di archiviazione, accolta dal giudice per le indagini preliminari, e l’apertura di un fascicolo a carico della donna per calunnia.

Il legale si è costituito parte civile, tramite l’avvocato Leonardo Romoli, ma il procedimento a carico della donna, però, è andato avanti stancamente e oggi è arrivata la dichiarazione dell’intervenuta prescrizione del reato. Per il giovane avvocato, quindi, rimane solo un'accusa infamante, una parcella non pagata e la mancata occasione di ottenere giustizia.

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