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PIL DELLA FELICITA' - A Perugia la qualità della vita peggiora mentre a Terni si vive meglio

Tornano le classifiche sulla qualità della vita - un centinaio di parametri analizzati - del Sole 24 Ore. Crolla Perugia in 12 mesi mentre Terni diventa il territorio dove si vive meglio

Per chi vive e lavora a Perugia la qualità della vita è decisamente peggiorata nel giro di 12 mesi. Meno reddito, meno sicurezza, meno prospettive di lavoro, meno felicità nelle famiglie e più persone costrette a fuggire fuori dai confini comunali per trovare lavoro. L'analisi impietosa arriva direttamente dalla classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita che incorona Trento, Bolzano, Bologna. 

Perugia perde ben 8 posizioni in un anno passando dalla 42esima  alla 50esima su 107 capoluoghi presenti nella classifica nazionale. Ma la cosa più grave è che questo peggioramento riguarda soltanto il capoluogo della Regione e non segue un trend generalizzato. Infatti Terni, la tanto sbeffeggiata città dell'acciaio affossata da tante crisi aziendali, ha sorpassato i perugini: passando dalla 48esima posizione - dietro Perugia che era 42esima - al 39esimo gradino. Tradotto: si vive sempre meglio nel ternano, mentre è in decadenza il perugino. 

TENORE DI VITA (risparmi, ricchezza prodotta, consumi e costo delle abitazioni): Perugia al 78esimo posizione in calo rispetto al 2012. Terni 60esima in salita. Le pensioni nel ternano sono nettamente più alte con quasi 100 euro di differenza con il perugino. Gli anziani quindi hanno un potere d'acquisto migliore e questo fa girare un po' meglio i consumi. La ricchezza prodotta è pressochè uguale tra le due province.

SICUREZZA - Il calo della qualità della vita - nella classifica del Sole 24 ore - di ben otto posizione di Perugia è in parte determinato anche dal parametro della sicurezza. Il capoluogo umbro (78esimo posto) si trova ad una sola lunghezza di vantaggio su Palermo (79esimo posto). Il quotidiano economico ha messo il bollino rosso alla voce Perugia che è data in forte discesa rispetto alla sicurezza. 

AFFARI E LAVORO (spirito di iniziativa, propensione ad investire, fallimenti, export, start up dei giovani) - Indice generale: Perugia 68esima in discesa, Terni 40esima. E' record quasi nazionale per il capoluogo umbro che è ottavo per fallimenti: 27 imprese saltate ogni mille registrate. Tutto questo nel giro di 12 mesi. A Terni invece sono 20 quelle chiuse. Ma la situazione è critica anche per le aziende che dovrebbero investire nei settori del futuro: Perugia è 92esima, peggio di lei città come Trapani, Crotone, Matera, Siracusa e Reggio Calabria. Ogni 100 abitanti si aprono 11 imprese.

STRANIERI - Perugia è 16esima in Italia per la presenza di stranieri regolari. Segno di un flusso continuo di nuovi migranti e ricongiungimenti famigliari. Ovviamente non sono calcolati i tanti clandestini presenti in Umbria. Il capoluogo comunque è una città giovane con un saldo positivo proprio per via dei flussi migratori: sono il 30 per cento gli studenti stranieri nelle varie classi scolastiche.

SERVIZI E AMBIENTE (pagella ecologica, sanità, parchi e strutture per i bambini): In questa classifica, a livello generale, Perugia ottiene un buon punteggio posizionandosi al 32esimo posto grazie all'ingresso nella top ten dell'ambiente rispettato e per gli asili nido (molto presenti in città). Terni invece è al 42esimo posto. 

OCCUPAZIONE DONNE Per le giovani e meno giovani è più facile trovare lavoro a Perugia e in provincia: il capoluogo è al 46esimo posto nazionale. Situazione leggermente più complicata per Terni e provincia dove il tasso di occupazione femminile è più basso: 54esimo posto

LA COPPIA SCOPPIA La crisi economia, la difficoltà di trovare lavoro e altre dinamiche sociali sono alla base di un vero e proprio boom di separazioni e divorzi a Perugia (66esimo posto sulla classifica delle famiglie che restano unite). Ma non se la passa bene neanche la città del santo degli innamorati, San Valentino: Terni infatti al 59esimo posto. 

SVAGHI (cinema, librerie, connessioni veloci) In linea con tutto il centro del Paese, anche Perugia e Terni sono in buona posizione per la qualità del dopo-lavoro: Perugia è 13esima per la presenza di librerie, Terni 32esima. Per palestre e impianti sportive addirittura Perugia è al 4 posto nazionale, mentre Terni è al 49esimo posto. Male il capoluogo umbro per la presenza di sale cinematografiche: 78esimo posto contro il 56esimo di Terni. Malino anche nella presenza dei ristoranti. 

(aggiornamento in corso)

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