menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Civitella d'Arna in festa, dopo 166 anni di silenzio sono tornate a suonare le campane

La festa si è dipanata tra la presentazione del museo della civiltà contadina, eventi culturali, teatro, proposta di libri ("A mezz'età" di Nello Cicuti) e mostre d'arte

A Civitella d’Arna chiude col botto la Festa paesana, dedicata alla rievocazione di eventi e personaggi di storia locale, oltre che alla tradizione del dialetto perugino e della cucina tipica locale. La festa prende spunto dal diario parrocchiale che il parroco del tempo, don Francesco Baldelli, si peritò di scrivere sin dal primo giorno del suo insediamento, nel 1846.

Nel documento in parola viene raccontata e descritta la cerimonia della fusione delle Campane di Civitella e di altre località come Ripa, Città della Pieve, Monteleone, avvenuta in paese nell'anno 1850. La riproposizione teatrale della cosiddetta "Rievocazione della fusione" fa rivivere a centinaia di persone, accorse per assistere allo spettacolo, i momenti salienti della storica fusione, avvenuta nel convento dei padri Filippini, a Civitella d'Arna nel 1850 ad opera dei fonditori fratelli Sini di Acquapendente di Viterbo.

In coincidenza con la serata finale della festa, è riproposto in forma scenografica l’evento, con l’attiva partecipazione di oltre 50 tra attori e figuranti. La fusione e la colata del metallo hanno costituito un momento di grande emozione. Peraltro, siccome “il bronzo non aspetta” sono stati invertiti i due momenti della fusione e della rievocazione. Spettacolare la discesa del metallo fuso sulla forma. La campana verrà “disarmata” in giornata e presentata alla popolazione dopo la prossima liturgia domenicale.

Altra sorpresa: dopo 166 anni di silenzio hanno suonato le campane della chiesa parrocchiale. Ma non solo gastronomia: la festa si è dipanata tra la presentazione del museo della civiltà contadina, eventi culturali, teatro, proposta di libri (“A mezz’età” di Nello Cicuti) e mostre d’arte. Oltre ai giovani emergenti, tra gli artisti sono stati ammirai i pittori Carla Romani, Stefano Chiacchella, Francesco Quintaliani, Pippo Cosenza e lo scultore Paolo Ballerani.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento