Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca Città di Castello

Città di Castello prende soldi pubblici per costruire un "b&b" mai aperto: condannato

L'imprenditore deve risarcire la Regione Umbria di quasi 30mila euro

Contributi pubblici per realizzare una struttura alberghiera che, però, non ha mai aperto, condannato a risarcire la Regione Umbria.

La Procura contabile ha portato in giudizio il titolare di una società che doveva realizzare degli appartamenti vacanze in Alto Tevere grazie a un contributo di 29.794,88 euro da parte della Regione Umbria, attraverso l’utilizzo di fondi dell’Unione europea.

Secondo la Guardia di finanza di Città di Castello, però, la ditta individuale avrebbe speso “29.994,88 euro, a titolo di anticipo per la realizzazione di un bed & breakfast”, ma senza mai richiedere il “titolo abilitativo per la realizzazione delle opere interne”. Contestate anche “la parziale difformità di altre opere” rispetto al progetto iniziale.

Per la Procura contabile si sarebbe verificato un danno erariale di 29.994,88 euro, dai quali scorporare 200 euro già restituiti al Comune di Città di Castello.

Trattandosi di concessione di contributi pubblici, i giudici contabili hanno ritenuto sussistente il danno erariale in quanto quel denaro è stato concesso per “interventi successivamente rivelatisi non realizzabili”. Ne consegue la condanna al risarcimento di 29.794,88 euro in favore della Regione Umbria che ha erogato il finanziamento, oltre al pagamento delle spese di giustizia per 526,79 euro.

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