Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Città di Castello

Città di Castello in lutto, nonna Luisa Zappitelli morta a 109 anni: "Icona nazionale dei diritti delle donne"

Il sindaco Bacchetta: "Ha traguardato secoli, guerre, pandemie, generazioni, è stata testimone di eventi simbolo della storia Repubblicana come il primo voto alle donne"

E' morta a 109 anni Luisa Zappitelli, Città di Castello in lutto. "Con profondo dolore, commozione e tristezza sentita abbiamo appreso questa mattina la notizia della scomparsa di Luisa Zappitelli, nonna “Lisa”, illustre concittadina, sorriso, volto, e figura ormai inconfondibile dei diritti delle donne, delle conquiste sociali, civili, democratiche, ormai da tutti considerata così anche in ambito nazionale, grazie soprattutto alle ripetute attenzioni e riferimenti del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione delle date simbolo per il paese, come il 25 Aprile, il 2 giugno ed altre ricorrenze legate al senso di appartenenza e all’amore per la patria e la bandiera, che lei incarnava in maniera passionale e simpatica". 

Parole del sindaco Luciano Bacchetta in riferimento alla scomparsa di Luisa Zappitelli, nonna “Lisa”, la nonna d’Italia, 109 anni, "icona nazionale dei diritti delle donne e simbolo del senso di appartenenza alla bandiera, ai valori democratici". I funerali si svolgeranno domani, domenica 20 Giugno alle ore 15,30 presso la parrocchia di San Pio X. 

E ancora Bacchetta: "Nel dispiacere di commentare questa triste notizia e nel rivolgere alla famiglia Ercolani-Zappitelli, ai figli Anna e Dario in particolare, ai nipoti, a tutti coloro che la conoscevano, le più sentite condoglianze, ci consola il fatto se può consolare trattandosi comunque di una grave perdita, che nonna Lisa ha vissuto questa lunga vita che il destino gli ha riservato con grande intensità e senso di vicinanza e solidarietà verso il prossimo, la famiglia prima di tutto. Ha traguardato secoli, guerre, pandemie, generazioni, è stata testimone di eventi simbolo della storia Repubblicana come il primo voto alle donne di cui lei giustamente si è sempre sentita come la vera e propria testimonial in grado e con la fortuna di poterlo raccontare e praticare senza mai mancare una volta al seggio. La vogliamo ricordare cosi’ con quella bella ultima immagine del 2 giugno scorso affacciata alla finestra accanto alla bandiera, che ha baciato, assieme alla figlia Anna, ad ascoltare la serenata tricolore che il maestro Fabio Battistelli gli ha voluto regalare. Quella immagine è e sarà per sempre l’immagine che la comunità tifernate e il paese ricorderà: un punto di riferimento per tutti noi e per le giovani generazioni. E come avrebbe detto nonna Lisa, “W l’Italia, W La Repubblica e viva il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”". 

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